Roberto Di Francesco

Al via il processo amministrativo telematico

Dopo i sussulti, i rinvii, le indecisioni e le difficoltà del Processo Civile Telematico, la gestione telematica dei procedimenti coinvolge anche la giustizia amministrativa.
Dal 1 luglio 2016, infatti, ai sensi dell’art.136 commi 2 e 2 bis del Codice del Processo Amministrativo (CPA), tutti gli atti e i documenti dei difensori costituiti, o delle parti che stanno in giudizio personalmente nonché degli ausiliari del giudice, dovranno essere costituiti da documenti informatici firmati digitalmente e depositati con modalità telematiche.

Processo telematico: ancora modifiche

Nell’ultimo numero di questa rivista telematica, dandoci appuntamento alla XI Conferenza Nazionale di Cassa Forense tenutasi a Rimini dal 24 al 26 settembre scorsi, ci eravamo lasciati con le novità del D.L. n. 83/15 che aveva rimesso mani anche alla normativa sul PCT.

Ancora modifiche al processo telematico, parliamone a Rimini

Il percorso di aggiustamento ed evoluzione della normativa sul Processo Civile Telematico, ha portato il legislatore ad un nuovo intervento che, per alcuni versi almeno, sembra complicare la congerie di norme già emanate negli ultimi anni.
A ben guardare, invece, pare proprio che il nuovo intervento vada nel segno giusto.

Al via l'iscrizione a ruolo telematica dei pignoramenti!

Il deposito telematico dei pignoramenti è divenuto oramai obbligatorio.
Dal 31 marzo 2015, infatti, tutti i procedimenti esecutivi vanno obbligatoriamente iscritti a ruolo in modalità telematica, ai sensi degli articoli 518, 543 e 557 c.p.c. come modificati dall’art. 18 D.L. 132/2014. convertito con modificazione dalla legge n. 162/2014.
Tale normativa, oltre all’obbligo del deposito telematico, ha fortemente innovato ed anzi rivoluzionato il modus operanti cui eravamo finora abituati.
Ed infatti basti considerare che, contrariamente a prima, quando era l’ufficiale giudiziario a depositare in cancelleria il pignoramento da noi richiesto, con la recente novella, l’ufficiale giudiziario fa da passacarte: ci consegna l’atto di pignoramento dallo stesso eseguito, unitamente ai titolo e precetto, e con tali atti saremo noi a dover procedere all’iscrizione della procedura esecutiva presso la cancelleria competente.
A tale rivoluzione si è aggiunto, e non poteva essere altrimenti, l’obbligo di iscrizione a ruolo esclusivamente per via telematica.
Ma come si dovrà procedere a tale iscrizione telematica?

Ultimissime del processo telematico

Col DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90, pubblicato in G.U. il 25 giugno, il Consiglio dei Ministri ha messo mano alle misure urgenti per la semplificazione e la crescita del Paese, modificando ed in alcuni casi riscrivendo, anche varie norme concernenti il Processo Civile Telematico nonché il funzionamento dell’apparato giudiziario.
Nel corpo normativo, molto articolato, una parte non secondaria riguarda appunto il PCT la cui obbligatorietà era già stata fissata dall’art. 16 bis della legge 17.12.2012 n. 221, al 30 giugno 2014.

Il PCT è alle porte

Lo scorso 13 marzo si è tenuto presso la sede di Cassa Forense in Roma, il convegno sullo stato dell’informatizzazione della classe forense, emerso dall’indagine statistica promossa da Assosoftware in collaborazione con IPSOS.
Nell’occasione la Dott.ssa Daniela Intravaia, Direttore generale della direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) ha presentato i risultati di uno studio ministeriale sullo stato di diffusione del Processo Civile Telematico (PCT).

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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