Roberto Di Francesco

Processo telematico. A che punto siamo?

Cassa Forense ha organizzato un’indagine per fare il punto della situazione su quelle che sono le condizioni attuali del processo telematico negli Uffici giudiziari, raccogliendo, attraverso un questionario inviato a tutti gli Ordini Forensi nazionali, notizie sullo stato del processo telematico non solo civile.

Siamo telematici … o caporali?

Nei Tribunali dal 30 giugno 2014 vi è l’obbligo del deposito telematico del ricorso per decreto ingiuntivo, nonché degli atti processuali e dei documenti dei difensori delle parti precedentemente costituite (art. 16-bis, co. 4 D.L. n. 179/2012). Dal 30 giugno 2015 tale obbligo è stato esteso alle Corti d’Appello. In tale contesto, la recente ordinanza n. 22320 del 25.09.2017, emessa dalla Sesta Sezione della Suprema Corte, oltre costituire un “richiamo” per gli avvocati, impone una riflessione in ordine alla fruibilità del processo telematico e delle avversioni ad esso opposte da più parti degli operatori del diritto, anche a fronte di una ormai necessaria, auspicabile ed inarrestabile sviluppo del processo, non solo civile, verso la telematizzazione.

Processo Amministrativo Telematico

Anche il processo amministrativo telematico, da tempo rinviato, ha preso l’avvio definitivo ed è ora obbligatorio dal 1° gennaio 2017
Come previsto dall’art. 7 del decreto legge n. 168/2016, che nel disporre l’obbligo del deposito telematico solo per i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, da tale data, per i ricorsi depositati anteriormente a tale data continuano ad applicarsi le precedenti norme fino all’esaurimento del grado di giudizio, e comunque non oltre il 1° gennaio 2018.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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