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Sei un iscritto Cassa Forense e vuoi approfondire una tematica Previdenziale e Assistenziale? Seleziona la categoria di tuo interesse, inserisci il tuo codice meccanografico e il testo della domanda, utilizzando un massimo di 180 caratteri. Selezioneremo i quesiti più interessanti e pertinenti e pubblicheremo in questa sezione la risposta. Si precisa che le domande dovranno avere CARATTERE GENERALE, ai quesiti posti in termini PERSONALI non verrà data risposta e non potranno essere pubblicati. Per domande di tipo personale sulla propria posizione previdenziale, è sempre possibile contattare il nostro servizio di informazione al numero 06 87 40 40 40 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 21.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Le nostre risposte

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06/07/2020
› PREVIDENZA

In caso di situazione di incompatibilità non riscontrata dalla Cassa Forense, protrattasi per il periodo 2000/2012 (quindi, relativi a periodo anteriore alla normativa vigente) ed a fronte della quale si è comunque provveduto al regolare versamento dei contributi dovuti alla Cassa stessa, si ha diritto alla restituzione, a richiesta dell'interessato, dei versamenti così effettuati ?

Con l'entrata in vigore della L. 247/2012 Cassa Forense non può più procedere alla contestazione di eventuali situazioni di incompatibilità con l'esercizio professionale, rimesse alla competenza esclusiva dei Consigli dell'Ordine. Gli anni in cui si è esercitata la professione in regime di incompatibilità, ove non già oggetto di accertamento ante L. 247/2012, rimangono pertanto validi ed efficaci a fini previdenziali, ove l'iscritto abbia integralmente adempiuto agli oneri contributivi.

28/05/2020
› INFO CASSA

E' possibile procedere al pagamento dei contributi minimi soggettivi, di maternità relativi all'anno 2020 e in autoliquidazione relativi all'anno 2019 alle scadenze ordinarie (aprile, giugno, settembre e luglio e dicembre)?

Stante la grave emergenza sanitaria dovuta alla pandemia "covid-19" i termini di pagamento di tutti i contributi previdenziali dovuti dagli iscritti a Cassa Forense sono stati differiti. Gli iscritti potranno comunque versare la contribuzione dovuta con le modalità ed entro i termini ordinari o, comunque, prima della scadenza dei termini emergenziali fissati dal CdA.

28/05/2020
› PREVIDENZA

GLI ISCRITTI ALLA CASSA PENSIONATI INPS SONO TENUTI A VERSARE I CONTRIBUTI MINIMI SOGGETTIVI?

Tutti gli iscritti a Cassa Forense sono tenuti al pagamento dei contributi minimi obbligatori, ad eccezione dei titolari di pensione di vecchiaia, contributiva e/o ordinaria, erogata da Cassa forense e che rimangano iscritti negli Albi. Per tale tipologia di iscritti (c.d. "pensionati attivi") l'obbligo di pagamento dei contributi minimi cessa dall'anno successivo a quello di pensionamento. Particolari categorie di iscritti possono essere esonerati a domanda dall'obbligo del pagamento dei contributi minimi (art. 10 del Regolamento di attuazione dell’art.21, commi 8 e 9 della l.n.247 del 201)

27/02/2020
› ASSISTENZA

Il contributo per assistenza in caso di familiari non autosufficienti ex art. 6 lett b regolamento assistenza si può erogare più di una volta?

Il contributo per assistenza in caso di familiari non autosufficienti (coniuge, figli o genitori), portatori di handicap o di malattie invalidanti, non ricoverati a tempo pieno, con invalidità grave prevista dall’art. 3, comma 3, Legge 104/92, è reiterabile di anno in anno, fermo restando la persistenza dei requisiti previsti. Si ricorda che l’erogazione del contributo è corrisposta all'iscritto in presenza di un ISEE non superiore ad € 50.000,00 (sia dell’assistito che dell’iscritto) ed è erogabile a un solo beneficiario per assistito nell’ambito del medesimo nucleo familiare. Per "assistenza in via esclusiva" si intende quella condizione caratterizzata dal fatto che non vi siano altri familiari in grado di prestare l'assistenza al familiare”.

24/02/2020
› INFO CASSA

Se un iscritto non ha potuto pagare i contributi minimi per difficoltà economiche per diversi anni ed intende mettersi in regola, può avere qualche agevolazione (prestito, riduzione del debito, ecc.)?

L'iscritto che sia incorso in inadempimenti dichiarativi e/o contributivi, per una o più annualità, può far ricorso all'istituto della regolarizzazione spontanea (art. 14 del Regolamento dei contributi), laddove non sia ancora intervenuto l'accertamento da parte della Cassa. L'istituto prevede il dimezzamento delle sanzioni ed il pagamento della contribuzione dovuta, con interessi, in unica soluzione o mediante rateizzo. Laddove, invece, sia già intervenuto il formale accertamento dell'inadempimento da parte della Cassa, trova applicazione l'istituto dell'accertamento con adesione (art. 13 del Regolamento dei contributi), che prevede la riduzione del 30% delle sanzioni, con pagamento della contribuzione dovuta, oltre interessi, entro il termine assegnato dalla Cassa, in unica soluzione o ratealmente.

24/02/2020
› PREVIDENZA

La prestazione contributiva "UNA TANTUM" concessa ai pensionati di vecchiaia,ai sensi dell'artr.13 del regolamento e previa cancellazione da tutti gli Albi,e' rivalutabile? in caso affermativo in che misura? Grazie.

Trattasi di prestazione una tantum, pertanto non può formare oggetto di rivalutazione

19/02/2020
› PREVIDENZA

Andando in pensione con decorrenza febbraio 2020, i contributi minimi per l'anno 2020 dovranno essere pagati ugualmente?

Si. I contributi minimi non sono dovuti dall'anno successivo a quello di maturazione del diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità. Resta sempre e comunque dovuto il contributo di maternità che ha natura solidaristica.

29/01/2020
› PREVIDENZA

La presentazione della domanda di riscatto e la successiva accettazione da parte della Cassa è vincolante per il richiedente oppure è consentita la rinuncia con il conseguente omesso pagamento dell'importo quantificato?

Dopo la delibera di ammissione al riscatto, se il pagamento non viene eseguito nel termine prestabilito, il richiedente decade senza essere obbligato al pagamento della somma, successivamente potrà presentare una nuova domanda di riscatto.

17/01/2020
› PREVIDENZA

La retrodatazione dell'iscrizione alla Cassa Forense per anni di reddito pari a zero, consentirà di incrementare l'importo dell'assegno pensionistico che verrà erogato?

L’importo lordo della pensione è pari alla media dei redditi, maturati durante la vita lavorativa dell’iscritto, per tutti gli anni di effettiva iscrizione e contribuzione, fatto salvo il principio del pro-rata. Gli anni acquisiti per mezzo della retrodatazione sono a tutti gli effetti anni di effettiva iscrizione e contribuzione. E’ di tutta evidenza che laddove il dato reddituale dichiarato per gli stessi sia pari a zero questi concorrono al calcolo di pensione come numero di anni per i quali moltiplicare la media dei redditi ottenuta

13/01/2020
› PREVIDENZA

Ci sono ancora i limiti di reddito da dichiarare per il riconoscimento degli anni contributivi ai fini pensionistici e per la continuità professionale? Se si quali sono i limiti di reddito da dichiarare?

Con l'entrata in vigore della legge di riforma dell'ordinamento professionale forense, legge n. 247/2012, ai fini della “Continuità Professionale” è irrilevante il raggiungimento di parametri reddituali, con la conseguenza che l'anno contributivo è ritenuto valido ed efficace pur in presenza di un reddito professionale e/o volume d'affari pari a zero