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Sei un iscritto Cassa Forense e vuoi approfondire una tematica Previdenziale e Assistenziale? Seleziona la categoria di tuo interesse, inserisci il tuo codice meccanografico e il testo della domanda, utilizzando un massimo di 180 caratteri. Selezioneremo i quesiti più interessanti e pertinenti e pubblicheremo in questa sezione la risposta. Si precisa che le domande dovranno avere CARATTERE GENERALE, ai quesiti posti in termini PERSONALI non verrà data risposta e non potranno essere pubblicati. Per domande di tipo personale sulla propria posizione previdenziale, è sempre possibile contattare il nostro servizio di informazione al numero 06 87 40 40 40 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 21.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Le nostre risposte

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17/01/2020
› PREVIDENZA

La retrodatazione dell'iscrizione alla Cassa Forense per anni di reddito pari a zero, consentirà di incrementare l'importo dell'assegno pensionistico che verrà erogato?

L’importo lordo della pensione è pari alla media dei redditi, maturati durante la vita lavorativa dell’iscritto, per tutti gli anni di effettiva iscrizione e contribuzione, fatto salvo il principio del pro-rata. Gli anni acquisiti per mezzo della retrodatazione sono a tutti gli effetti anni di effettiva iscrizione e contribuzione. E’ di tutta evidenza che laddove il dato reddituale dichiarato per gli stessi sia pari a zero questi concorrono al calcolo di pensione come numero di anni per i quali moltiplicare la media dei redditi ottenuta

13/01/2020
› PREVIDENZA

Ci sono ancora i limiti di reddito da dichiarare per il riconoscimento degli anni contributivi ai fini pensionistici e per la continuità professionale? Se si quali sono i limiti di reddito da dichiarare?

Con l'entrata in vigore della legge di riforma dell'ordinamento professionale forense, legge n. 247/2012, ai fini della “Continuità Professionale” è irrilevante il raggiungimento di parametri reddituali, con la conseguenza che l'anno contributivo è ritenuto valido ed efficace pur in presenza di un reddito professionale e/o volume d'affari pari a zero

13/01/2020
› DIRITTO

L'avvocato pensionato di vecchiaia che continua ad esercitare ha diritto alla restituzione del 2% dei contributi versati? Se sì, a partire da quale anno?

L’avvocato pensionato di vecchiaia,in base al Regolamento per le Prestazioni Previdenziali ex art. 13, ha diritto, a partire dal reddito professionale dichiarato per l'anno 2013, ad una prestazione contributiva “una tantum” a decorrere dall'anno solare successivo all'ultimo supplemento di pensione, alla cancellazione da tutti gli Albi professionali. Tale prestazione è calcolata nella misura del 2,25% sino al 2020 (2,5% dal 2021) sul reddito professionale dichiarato in questi anni, ed entro il tetto massimo previsto con metodo di calcolo contributivo.

19/12/2019
› PREVIDENZA

E' possibile rateizzare il pagamento dei contributi scadenti il 31-12 ? In caso positivo come si fa?

I contributi minimi o in autoliquidazione, dovuti a Cassa Forense, non sono rateizzabili a meno che non si faccia ricorso alla Forense Card. Dopo la scadenza del termine di pagamento sono rateizzabili avvalendosi della procedura di regolarizzazione spontanea, disciplinata dall'art. 14 del Regolamento delle Sanzioni.

18/12/2019
› PREVIDENZA

Come posso cambiare le coordinate di accredito della pensione?

E' necessario compilare il modulo presente sul nostro sito www.cassaforense.it ( Menu-->Documentazione -->Modulistica-->Prestazioni Previdenziali-->Modulo Variazione Modalità pagamento) e inviarlo tramite PEC all'indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it

17/12/2019
› PREVIDENZA

Buonasera , l’avvocato con un grado di invalidità del 74% , gode di qualche tutela da parte di cassa forense?

La pensione di invalidità spetta all'iscritto in presenza di: • capacità all'esercizio della professione ridotta, in modo continuativo, a meno di 1/3; • motivo invalidante sopravvenuto all'iscrizione o, se preesistente, aggravato dopo l'iscrizione o, sopraggiunte nuove infermità tali da ridurre la capacità lavorativa a meno di 1/3; • iscrizione in atto continuativamente da data anteriore al compimento del 40° anno di età; • effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa da almeno 5 anni, sia che l'infermità derivi da malattia sia che dipenda da infortunio; • regolarità della posizione contributiva nei confronti della Cassa.

03/12/2019
› ASSISTENZA

Ai fini della partecipazione al Bando n. 8/2019, per l’assegnazione di contributi in favore di iscritti con figli in asilo nido e/o scuole materne , il reddito del coniuge, che in base al bando viene considerato al 50%, deve essere dichiarato già decurtato del 50%?

Il reddito dell’altro genitore deve essere inserito al 100%; provvederà il nostro ufficio nell'esaminare la domanda di partecipazione a considerarlo al 50% per la formazione della graduatoria.

18/11/2019
› PREVIDENZA

La pensione contributiva può essere conseguita prima del compimento dei 70 anni di età con più di 40 anni di contribuzione alla Cassa?

La pensione di vecchiaia contributiva, di cui all'art. 8 del Regolamento delle prestazioni previdenziali, viene concessa, a domanda, a chi abbia raggiunto il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia e non abbia maturato l’anzianità contributiva prevista per la pensione di vecchiaia (69 anni di età e 34 di anzianità contributiva dal 1 gennaio 2019, 70 anni di età e 35 anni di anzianità contributiva dal 1 gennaio 2021), sempre che il richiedente abbia maturato più di cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione e non si sia avvalso dell’istituto della ricongiunzione verso altro Ente previdenziale, ovvero della totalizzazione o del cumulo.

11/11/2019
› PREVIDENZA

La percentuale prevista per la pensione di reversibilità o quella indiretta, non risente in alcun modo della situazione economica-reddituale personale del superstite beneficiario?

Le pensioni di reversibilità e/o indiretta erogate da Cassa Forense ai superstiti dell'iscritto non prendono in considerazione il reddito proprio dell'avente diritto.

05/11/2019
› PREVIDENZA

E' possibile eliminare la riduzione dell'aliquota mensile dello 0,41 sull'emolumento pensionistico base calcolato al momento della domanda? (ai fini del raggiungimento del 40°anno di professione) con quali modalità e tempi? Per gli anni mancanti è possibile versare un riscatto?

I professionisti che raggiunta l'età anagrafica prevista dal trattamento di pensione di vecchiaia anticipata (a partire dai 65 anni) non abbiano il requisito di almeno 40 anni di anzianità ai fini previdenziali, subiscono una riduzione dell'importo di pensione corrispondente allo 0,41 % per ogni mese di anticipo rispetto all'età anagrafica prevista. Tale riduzione è definitiva. Per supplire a tale decurtazione e aumentare la propria anzianità previdenziale è data facoltà al professionista di avvalersi dell'istituto del riscatto il cui relativo onere dovrà essere saldato entro il pensionamento.