Roberto Di Francesco

Anno 2016 - Quale futuro per il processo telematico?

Nell’anno appena trascorso Processo Civile Telematico ha conosciuto notevoli cambiamenti.
La digitalizzazione del PCT ha continuato la propria marcia, innovando, alle volte con non poche problematicità, il modus operandi degli addetti ai lavori.

Rivoluzione PEC ... peccato non approfittarne!

Ricordo ancora quando, nell’ormai lontano 1994, venne promulgata la legge n. 53 che, per la prima volta, consentiva agli avvocati di notificare i propri atti direttamente ai destinatari sia a mezzo posta che brevi manu.
Una rivoluzione!
Ciononostante la nuova normativa trovò resistenze ad essere applicata perché i più di noi non credettero che notificare a mezzo posta fosse sicuro stante la facilità con cui ciò poteva esser fatto.

Snellimento degli adempimenti

Proseguendo l’escursus delle novità introdotte dal D.L. 24.06.2014 n. 90, ci soffermiamo questa volta sulla facoltà concessa agli avvocati, in verità in altra forma da tempo prevista, di attestare la conformità all’originale delle copie.
Già il comma 2 dell’art. 3 bis della l. 21.01.1994 n. 53 (notifica via PEC), introdotto con il D.L. n. 179/2012, invero, ha previsto tale possibilità nel caso in cui l’avvocato proceda alla notificazione dell’atto per posta elettronica certificata.

I pagamenti telematici per gli avvocati

L’inesorabile avanzata del processo civile telematico non può che procedere unitariamente a tutte le funzionalità necessarie all’effettivo svolgimento di tutte quelle attività fino ad ora eseguite materialmente presso i vari uffici interessati.
Tra queste funzionalità, senz’altro un rilievo, a prima vista marginale, ma che marginale non è, ha la possibilità di procedere al pagamento online degli oneri connessi al PCT.

30 giugno 2014

Ci siamo.
Il 2014 sarà l’anno del definitivo avvio del processo civile telematico (PCT).
Come ormai tutti (o quasi) sanno, infatti, dal prossimo 30 giugno, diventerà obbligatorio procedere al deposito degli atti civili per via telematica.

Telematica nel processo

Si avvicina inesorabilmente il momento della definitiva entrata in funzione del processo civile telematico (PCT).
Vediamo dunque, a che punto siamo.
Con una serie di provvedimenti legislativi, anche sulla spinta della cd. Agenda Digitale, sono stati predisposti gli strumenti per far sì che il processo telematico possa entrare in funzione ed agevolare il lavoro degli operatori di giustizia.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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