AI Act e avvocati: cosa cambia dal 2 agosto 2026
Dal 2 agosto 2026 scattano gli obblighi di trasparenza dell’AI Act. Per gli studi legali servono regole interne, controlli e informativa al cliente.
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Brevetti+ 2026 finanzia le PMI con contributi fino a 140.000 euro per valorizzare e industrializzare i brevetti.
Il Tribunale di Salerno con sentenza 2 ottobre 2026 n. 1519 ha stabilito che l’autovettura del professionista (nel caso di specie avvocato), deve essere considerato un bene strumentale e per tale motivo non può essere sottoposta a fermo amministrativo.
L'adozione dell'intelligenza artificiale in azienda comporta obblighi giuridici precisi. Con l'AI Act e la legge italiana n. 132/2025, la consulenza legale diventa parte integrante di qualsiasi progetto di integrazione tecnologica.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
Greenwashing imprese: dal 27 settembre 2026 nuove regole UE impongono trasparenza, stop claim ambientali generici e più controlli.
Responsabilità civile dell’intelligenza artificiale: regole, prove e garanzie per stabilire chi risponde dei danni causati dall’IA.
Gli agenti AI negli studi legali possono pianificare attività, utilizzare strumenti ed eseguire azioni, ma non hanno soggettività giuridica né sostituiscono la valutazione dell’avvocato.
L’articolo 13 della legge 132/2025 impone di informare il cliente sui sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nella prestazione. Il contenuto dell’informazione non dipende dall’etichetta dello strumento, ma da ciò che il sistema fa concretamente, dai dati che tratta e dai rischi che comporta.
Intelligenza artificiale e avvocati: semplificazione, legal design, verifica degli atti e responsabilità professionale nell’uso dell’IA.