Cassazione, assegno divorzile: prova rigorosa e somme da restituire
Assegno divorzile, onere di allegazione e ripetibilità delle somme: la cassazione ribadisce la centralità della funzione compensativo-perequativa
Assegno divorzile, onere di allegazione e ripetibilità delle somme: la cassazione ribadisce la centralità della funzione compensativo-perequativa
Il Tribunale di Trani (ordinanza n. 105/2026 del 29/1/2026) ha affrontato il tema della competenza territoriale dell’Organismo di mediazione. Una compagnia assicuratrice, dopo aver indennizzato un’assicurata per l’incendio di un’autogru industriale, agisce in surrogazione chiedendo la restituzione della somma pagata alla società locataria, sulla...
La CGUE, con la sentenza C‑767/23 Remling del 26 marzo 2026, ribadisce l’obbligo per i giudici nazionali di ultima istanza di motivare sempre in modo specifico la scelta di non effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267.3 TFUE.
Con la sentenza n. 419/2026 dell’11 marzo 2026, il Tribunale di Brescia ha affermato che il limite dei 24 mesi previsto dall’art. 19 del D.Lgs. 81/2015 non si applica alle missioni svolte nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo indeterminato.
Delibazione della sentenza ecclesiastica: come ottenere il riconoscimento civile in Italia della nullità matrimoniale e gli adempimenti.
l Regolamento UE 650/2012 introduce il principio di unità della lex successionis, ma incontra rilevanti criticità nei rapporti con il sistema inglese, fondato su un approccio scissionista e sull’autonomia dell’amministrazione ereditaria
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23116 del 13 luglio 2026, chiarisce che il simulatore pensionistico presente sul sito di Cassa Forense ha una funzione esclusivamente informativa e orientativa e non può, da solo, dimostrare in giudizio l’importo del rateo pensionistico.
Dal 2 agosto 2026 scattano gli obblighi di trasparenza dell’AI Act. Per gli studi legali servono regole interne, controlli e informativa al cliente.
La disciplina della legittima difesa, ampliata dagli interventi del 2006 e del 2019, è stata ritenuta compatibile con la Costituzione solo grazie a un’interpretazione rigorosa della giurisprudenza. Restano centrali i requisiti del pericolo attuale, della necessità e della proporzione della reazione.
La riforma dell’imputabilità minorile approvata dal Consiglio dei Ministri il 23 luglio 2026 introduce una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per i minori tra 14 e 18 anni. La modifica ribalta l’impianto tradizionale del processo penale minorile