Illecito disciplinare riportare in giudizio proposte avanzate in negoziazione assistita
Riservatezza nella negoziazione assistita: il CNF conferma l’illecito disciplinare per l’uso in giudizio delle proposte conciliative.
Riservatezza nella negoziazione assistita: il CNF conferma l’illecito disciplinare per l’uso in giudizio delle proposte conciliative.
Dal 15 giugno le amministrazioni pubbliche dovranno verificare i debiti fiscali dei professionisti prima di pagare le fatture. Una misura che rischia di trasformare il credito professionale in uno strumento di riscossione fiscale, con effetti discriminatori rispetto alle imprese.
L’ordinanza n. 803 del 14 gennaio 2026 della Cassazione ribadisce che, ai sensi dell’art. 2233 c.c., il compenso forense va pattuito per iscritto, altrimenti l’accordo è nullo.
La riforma dell’art. 609-bis c.p. ha cambiato direzione nel passaggio dalla Camera al Senato. L’impostazione basata sull’assenza di consenso è stata sostituita dal riferimento alla “volontà contraria”, concetto già riconosciuto dalla giurisprudenza.
La Suprema Corte, interviene nuovamente sul rapporto tra donazione e pregiudizio ai creditori, precisando i limiti applicativi dell’azione revocatoria in presenza di atti a titolo gratuito.
La procura sostanziale mediazione, secondo Cass. 10978/2026, consente al difensore di rappresentare la parte con pieni poteri negoziali se conferita per iscritto, senza necessità di autentica.
Cassazione 21405/2026: quando la rappresentanza sostanziale nella mediazione è valida e quali poteri deve avere il delegato.
La sentenza 44102 della Corte di Cassazione analizza l'abuso d'ufficio dopo l'abrogazione dell'art. 323
Le novità introdotte dal D.lgs. 216/2024, il correttivo Cartabia in mediazione, che entrerà in vigore il 25 gennaio 2025
Il Tribunale di Firenze, con la sentenza del gennaio 2025, ha ribadito che la mediazione deve essere attivata entro l'udienza di rinvio fissata dal giudice, pena l'improcedibilità della domanda.