Marcello Adriano Mazzola

Il regolamento sulle specializzazioni va in parte riscritto


I giudici amministrativi romani (Tar Roma, sez. I, 14.4.16 n. 4424), su ricorso dell'Organismo unitario dell’avvocatura italiana, evidenziano luci e ombre nel Regolamento sulle specializzazioni reso dal Ministero della Giustizia insieme al Consiglio Nazionale Forense. In tale contesto, in cui tuttavia il regolamento pare reggere il proprio impianto, tuttavia viene censurata una parte importante del regolamento, quale quella inerente il numero delle specializzazioni e la ragionevolezza di tale scelta.

Il futuro della professione forense: roseo o azzurro?

Siamo tutti consci come il Paese e l’avvocatura stiano attraversando un periodo depressivo e pure lungo. Quasi interminabile. Con un calo di benessere, reddituale, della fiducia e con una crisi sistemica ed esistenziale. I motivi son tanti. L’avvocatura ha saputo contribuire al proprio decadimento. Spesso la spinta depressiva è però giunta dall’esterno (finte liberalizzazioni, intento di invadere la nostra area professionale, specchietto per le allodole per non riformare la Giustizia etc.).

Riforma della giustizia. Sarà quella buona?

Nel capolavoro di Leonardo dell’Annunciazione, visibile nella Galleria degli Uffizi di Firenze, si vede raffigurata una celebre scena descritta nella Sacra Bibbia, in cui un meraviglioso Angelo viene mandato da Dio per annunciare alla dolce Maria che presto diventerà la madre di un bellissimo bambino e che verrà chiamato Gesù, il figlio di Dio. Questa scena narrata dalla Bibbia è stata sempre molto sentita emotivamente e apprezzata, tant’è che a partire dal Rinascimento ogni pittore avrebbe dovuto avere tra le sue opere almeno una Annunciazione da poter mostrare a chiunque.

In arrivo la nuova assistenza per gli avvocati

La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense è appunto anche dell’”assistenza”. Tale scopo tuttavia è stato sempre assolto dall’Ente attraverso un Regolamento specifico (tuttora vigente) dal contenuto minimale, perché tradizionalmente l’assistenza per gli avvocati non è mai stata avvertita come una necessità. Poche le ipotesi previste (tra cui l’indennità per malattia ed erogata a condizioni ben precise) e non moltissime le richieste pervenute nei decenni.

Il mercato regola l'Avvocatura?

I giudici amministrativi capitolini hanno appena annullato la ulteriore multa milionaria inflitta dall'Antitrust al CNF, per inottemperanza all'ordine di cessare le condotte anticoncorrenziali accertate dall'Autorità, sulla cui legittimità si erano già pronunciati i giudici di Palazzo Spada il 22 marzo 2016.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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