Semiconduttori e diritto di privativa: il valore giuridico di una sovranità tecnologica imperfetta
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
Le De.Co. non sono marchi di qualità né certificazioni commerciali. La Corte costituzionale (sentenza n. 75/2023) ha chiarito che sono strumenti culturali e identitari, senza effetti sul mercato e compatibili con il diritto UE.
Il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 91 ridefinisce il sistema di tutela contro le discriminazioni di genere nel lavoro, superando l’ipotesi di soppressione delle Consigliere di parità territoriali. Il nuovo assetto conferma il loro ruolo autonomo e di prossimità, riformandone requisiti e funzioni, e introduce un coordinamento strutturato con l’Organismo...
Cassa Forense definisce il piano assistenziale 2026. Il primo stanziamento raggiunge circa 20 milioni di euro e finanzia 19 bandi. Le misure riguardano attività professionale, famiglia e salute. Pubblicate le prime domande con scadenza a luglio 2026.
Namirial lancia una promozione per il Desk Avvocati, portale realizzato in convenzione con Cassa Forense. I nuovi iscritti ricevono un bonus di 20 euro senza vincoli. L’offerta punta a favorire l’adozione di servizi digitali a consumo negli studi legali, senza abbonamenti né soglie minime di spesa.
Scade il 31.3.2026 il termine per depositare la domanda per il riconoscimento del credito di imposta per i procedimenti di mediazione conclusi entro il 31.12.25 attraverso il sito del Ministero
La riforma 2026 chiarisce ambito e funzione dell’art. 25-bis: tutela dell’equo compenso nei rapporti con clienti forti e rilievo disciplinare della violazione.
Anche quest’anno gli avvocati potranno compensare i crediti per spese, diritti e onorari maturati e non ancora saldati non solo con imposte e tasse (inclusa l’IVA) ma anche con i contributi previdenziali.
La riforma dell’art. 609-bis c.p. ha cambiato direzione nel passaggio dalla Camera al Senato. L’impostazione basata sull’assenza di consenso è stata sostituita dal riferimento alla “volontà contraria”, concetto già riconosciuto dalla giurisprudenza.
A colpi di pronunce giudiziali, la singolare vicenda di un progetto di riparto parziale nei 10 anni successivi alla sua presentazione.