Cassazione: licenziamento legittimo per attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa se il lavoratore svolge attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche.
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa se il lavoratore svolge attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche.
Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’Arbitro Assicurativo, nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa.
La riforma dell’art. 609-bis c.p. ha cambiato direzione nel passaggio dalla Camera al Senato. L’impostazione basata sull’assenza di consenso è stata sostituita dal riferimento alla “volontà contraria”, concetto già riconosciuto dalla giurisprudenza.
A colpi di pronunce giudiziali, la singolare vicenda di un progetto di riparto parziale nei 10 anni successivi alla sua presentazione.
La CGUE, con la sentenza C‑767/23 Remling del 26 marzo 2026, ribadisce l’obbligo per i giudici nazionali di ultima istanza di motivare sempre in modo specifico la scelta di non effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267.3 TFUE.
Con la sentenza n. 419/2026 dell’11 marzo 2026, il Tribunale di Brescia ha affermato che il limite dei 24 mesi previsto dall’art. 19 del D.Lgs. 81/2015 non si applica alle missioni svolte nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo indeterminato.
Delibazione della sentenza ecclesiastica: come ottenere il riconoscimento civile in Italia della nullità matrimoniale e gli adempimenti.
Mobbing orizzontale: requisiti probatori, intento persecutorio e responsabilità ex art. 2087 c.c. nella giurisprudenza di Milano.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23116 del 13 luglio 2026, chiarisce che il simulatore pensionistico presente sul sito di Cassa Forense ha una funzione esclusivamente informativa e orientativa e non può, da solo, dimostrare in giudizio l’importo del rateo pensionistico.
La disciplina della legittima difesa, ampliata dagli interventi del 2006 e del 2019, è stata ritenuta compatibile con la Costituzione solo grazie a un’interpretazione rigorosa della giurisprudenza. Restano centrali i requisiti del pericolo attuale, della necessità e della proporzione della reazione.