Giulio Pignatiello

Rimborsi e pagamenti parziali nel nuovo Mod. 5

In questi giorni è stata attivata sul nuovo sito della Cassa Forense (www.cassaforense.it), attraverso l’Accesso Riservato alla propria posizione personale, la procedura per l’invio del modello 5/2015 in via telematica.
Il modello 5 è la comunicazione attraverso la quale tutti gli avvocati italiani, assolvendo al proprio obbligo dichiarativo, trasmettono al loro ente previdenziale i propri dati reddituali, ossia: “Reddito Professionale IRPEF” e “Volume d’affari IVA”.

Il Comitato rivede il Regolamento per la "rendita vitalizia"

Il Comitato dei Delegati, nella seduta del 23 settembre 2011, ha approvato un importante provvedimento, nell’interesse dei propri iscritti, atteso che sono state modificate alcune norme del vigente Regolamento per il recupero di anni d’iscrizione alla Cassa resi inefficaci per il mancato pagamento parziale di contributi prescritti”.
Ma vediamo nel concreto di cosa si tratta.

Un anno di Giunta: iscrizioni, cancellazioni ed altro

Il 2016 può essere considerato, per Cassa Forense, un anno di "assestamento" dopo lo "tsunami" provocato dalla piena attuazione della norma regolamentare che, in ossequio al disposto di cui all’art. 21 comma 8 della L. 247/2012, ha disciplinato il principio della contestuale iscrizione alla Cassa da parte di tutti gli iscritti all’Albo.

Esonero ex art. 10

Il Regolamento di attuazione dell’art. 21, commi 8 e 9, della legge 247 del 2012, all’art. 10, ha introdotto, a partire dall’anno 2014, la possibilità per l’iscritto di chiedere, per una sola volta e limitatamente ad un anno solare, l’esonero dal pagamento dei contributi minimi soggettivo ed integrativo, con il riconoscimento dell’intero periodo di contribuzione ai fini previdenziali.

Semplice focus sull'iscrizione obbligatoria

La fine dell’anno è solitamente l’occasione giusta per tirare le somme sull’attività svolta nel corso dell’anno.
Non poteva mancare a tale verifica il primo resoconto analitico della copiosa attività amministrativa posta in essere dagli uffici della Cassa Forense e dagli organi collegiali, tra il 2014 ed il 2015, per dare attuazione alla norma regolamentare che prescrive la contestuale iscrizione alla Cassa da parte di tutti gli iscritti all’Albo e diffondere le prime delibere interpretative adottate dal Consiglio d’Amministrazione per applicare la stessa nel modo più ragionevole possibile e giuridicamente corretto.

Cassa Forense ha deliberato l'abolizione del contributo integrativo minimo dal 2018 al 2022: la parola ai Ministeri vigilanti

Il Comitato dei Delegati di Cassa Forense, nella seduta del 29 settembre 2017, ha deliberato a larga maggioranza che il contributo minimo integrativo, di cui all’art. 7, primo comma lettera b) del Regolamento di Attuazione ex art. 21 commi 8 e 9 della Legge 247/2012, non sarà dovuto per gli anni dal 2018 al 2022. Trattasi di un provvedimento assai importante che però, al pari di tutti gli atti regolamentari adottati dal Comitato dei Delegati, sarà vigente soltanto dopo che sarà stato approvato dai Ministeri vigilanti e pubblicata sulla G.U..

In caso di pensione di vecchiaia con integrazione al minimo, la contribuzione modulare genera una quota aggiuntiva di pensione oppure l'integrazione al minimo rimane invariata?

Come stabilito dall’art. 72.7 del nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense, la quota modulare e gli eventuali supplementi di pensione assorbono, sino a concorrenza, l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

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