Giulio Pignatiello

Un anno di Giunta: iscrizioni, cancellazioni ed altro

Il 2016 può essere considerato, per Cassa Forense, un anno di "assestamento" dopo lo "tsunami" provocato dalla piena attuazione della norma regolamentare che, in ossequio al disposto di cui all’art. 21 comma 8 della L. 247/2012, ha disciplinato il principio della contestuale iscrizione alla Cassa da parte di tutti gli iscritti all’Albo.

Iscrizione Albo-iscrizione Cassa

La tornata elettorale appena conclusasi e gli adempimenti successivi, necessari per l’insediamento dei nuovi componenti del Comitato dei Delegati per il quadriennio 2013-2017, hanno irrimediabilmente arrestato l’attività della Cassa Forense finalizzata ad emanare il Regolamento utile a disciplinare la norma prevista dalla nuova legge professionale, la quale prevede che “l’iscrizione all’Albo comporta la contestuale iscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense”.

Iscrizione alla Cassa Forense obbligatoria per tutti

L’art. 21 comma 8 della Legge 247/12 statuisce che dal 2.2.2012, data di entrata in vigore della legge, “l’iscrizione agli Albi comporta la contestuale iscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense”.
Tuttavia, il successivo comma 9 del medesimo articolo, precisa, a sua volta: “La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, con proprio regolamento, determina entro un anno dalla data in vigore della presente legge, i minimi contributivi dovuti nel caso di soggetti iscritti senza il raggiungimento di parametri reddituali, eventuali condizioni temporanee di esenzione o di diminuzione dei contributi per soggetti in particolari condizioni e l’eventuale applicazione del regime contributivo”.

Cassa Forense guarda al futuro con consapevolezza e serietà

E’ innegabile che in questi ultimi mesi constatiamo giornalmente, non solo nella nostra professione ma in tutto ciò che ci circonda, un senso d’inquietudine e precarietà, d’insicurezza e malessere e soltanto due certezze: l’impossibilità di prevedere i tempi di una via d’uscita e la necessità di ripensare alle priorità.
Di fronte a tale contesto, ciascuno, nel rispetto del proprio ruolo, è chiamato a fare la propria parte, assumendosi le proprie responsabilità, piccole o grandi che siano.

I numeri dell'Avvocatura

Nel corso della VII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura, organizzata dall’OUA e svoltasi in Roma il 25 e 26 Novembre 2011, sono stati presentati dall’ufficio attuariale di Cassa Forense i redditi professionali degli avvocati ricavati dalle dichiarazioni del Modello 5/2011.

Il Regolamento per il recupero degli anni inefficaci per il mancato pagamento parziale di contributi prescritti

Con nota del 27.12.2011 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato, in via definitiva, il “Regolamento per il recupero di anni d’iscrizione alla Cassa resi inefficaci per il mancato pagamento parziale di contributi prescritti (c.d.rendita vitalizia)”, dando il via libera alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (n. 19 del 24.1.2012) per la sua entrata in vigore.

Il contributo minimo integrativo, oltre a quello soggettivo, può essere detratto in sede di dichiarazione dei redditi?

In linea generale, il contributo integrativo non è deducibile ai fini fiscali. Tuttavia tale deducibilità avviene solo nel caso in cui l’importo versato a titolo di contributo minimo sia maggiore rispetto all’effettivo 4% da applicarsi sul Volume di Affari IVA dichiarato, laddove questi rappresenti un costo.

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