La Rottamazione quinquies non si applica ai contributi dovuti a Cassa Forense
La rottamazione-quinquies 2026 esclude le Casse previdenziali privatizzate. A differenza della quater del 2023, nessuna possibilità di adesione.
La rottamazione-quinquies 2026 esclude le Casse previdenziali privatizzate. A differenza della quater del 2023, nessuna possibilità di adesione.
Premessa Il vigente “Regolamento per le Prestazioni Previdenziali”, il cui testo è stato deliberato dal Comitato dei Delegati nella seduta del 5 settembre 2012, ed approvato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 novembre 2012, fissa, tra gli altri, i requisiti per la maturazione del diritto alla pensione di…
Sentenza CNF n. 28/2021, l’uso dei messaggi non costituisce di per sé violazione dei doveri professionali dell’avvocato
La sentenza del Tribunale di Pechino riconosce il diritto d'autore su un'opera generata con IA, aprendo nuove prospettive nel dibattito sul copyright.
Contributo a fondo perduto: chiarimenti in merito alla determinazione del fatturato di riferimento da considerare nelle operazioni di accesso al nuovo
Il mercato dei giochi da tavolo e dei videogiochi continua a crescere, trainato da crowdfunding, piattaforme digitali e comunità globali. Questa espansione aumenta contenziosi e interventi delle autorità indipendenti, rendendo essenziale una maggiore consapevolezza giuridica.
A decorrere dalla data odierna, 26 ottobre 2020, è disponibile il bollettino M.Av.: - “Contributi anno in corso” , per il pagamento dei contributi minimi obbligatori, soggettivo e di maternità dovuti per l’anno 2020.
Come è risaputo il pensionato di vecchiaia che si cancelli dagli Albi (Albo circondariale e/o Albo Speciale Cassazionisti) cessa di pagare ogni contribuzione a Cassa Forense dall’anno successivo a quello della cancellazione
Tutti i professionisti in regime ordinario possono dedurre dal reddito professionale, senza alcun limite di spesa, gli importi versati, per ciascun periodo di imposta, alla propria cassa di previdenza, a titolo di contributi previdenziali obbligatori
Il nuovo Decreto Lavoro, recentemente approvato dal Senato, introduce una serie di modifiche significative in materia di diritto del lavoro, con l'obiettivo di semplificare le procedure, garantire maggiore stabilità occupazionale e rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro