AI Act e avvocati: cosa cambia dal 2 agosto 2026
Dal 2 agosto 2026 scattano gli obblighi di trasparenza dell’AI Act. Per gli studi legali servono regole interne, controlli e informativa al cliente.
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Assegno divorzile: la Cassazione chiarisce il peso di squilibrio economico, sacrifici professionali e scelte familiari condivise.
La Corte UE chiarisce la responsabilità del gestore di marketplace per i dati personali negli annunci, imponendo misure preventive e sicurezza conforme al GDPR
IA generalista e IA specialista rispondono a bisogni diversi. Criteri pratici per scegliere, con attenzione a privacy, controllo umano e normativa UE e italiana.
Responsabilità civile dell’intelligenza artificiale: regole, prove e garanzie per stabilire chi risponde dei danni causati dall’IA.
Gli agenti AI negli studi legali possono pianificare attività, utilizzare strumenti ed eseguire azioni, ma non hanno soggettività giuridica né sostituiscono la valutazione dell’avvocato.
L’articolo 13 della legge 132/2025 impone di informare il cliente sui sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nella prestazione. Il contenuto dell’informazione non dipende dall’etichetta dello strumento, ma da ciò che il sistema fa concretamente, dai dati che tratta e dai rischi che comporta.
Imprescrittibilità degli obblighi urbanistici: la sentenza CdS n. 6107/2026 ridefinisce il rapporto tra vincoli pubblicistici e prescrizione.
Intelligenza artificiale e avvocati: semplificazione, legal design, verifica degli atti e responsabilità professionale nell’uso dell’IA.
Dall’arrivo di ChatGPT e di OpenAI nel novembre 2022, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha iniziato a rivoluzionare profondamente il lavoro degli avvocati.