Il nuovo Ordinamento Professionale Forense, come risulterà delineato a compimento del percorso normativo e regolamentare conseguente alla Legge 31.12.2012 n. 247 e comunque dal prossimo oramai imminente anno 2015, ha riservato un particolare rilievo al Consiglio Nazionale Forense che, oltre ad avere riconosciuto normativamente (Legge 247/2012, art. 35, comma 1, lett. a) la rappresentanza istituzionale di tutta l’Avvocatura Italiana, ha tutta una serie di competenze amministrative (ad esempio: potestà regolamentare per il funzionamento proprio e degli Ordini Circondariali; tenuta dell’Albo Speciale e dell’Elenco Nazionale degli Avvocati; emanazione e aggiornamento del Codice Deontologico; convocazione del Congresso Nazionale; proposta biennale al Ministero della Giustizia per la determinazione dei compensi professionali, poteri Ispettivi sugli Ordini Circondariali e sui Consigli Distrettuali di Disciplina, ecc.), è anche organo di giurisdizione speciale (sopravvissuto in forza dell’art. VI delle “Disposizioni Transitorie e Finali” della Carta Costituzionale) e, pertanto, con l’apposita sezione del medesimo, pronuncia Sentenze “In nome del Popolo Italiano”.