DISCRIMINAZIONI DI GENERE: LA COMPAGNIA AEREA CONDANNATA A REINTEGRARE DUE EX ASSISTENTI DI VOLO
Due assistenti di volo discriminate per essere incinte: la Corte d'Appello di Roma le risarcisce e le condanna la compagnia aerea ad assumerle.
Due assistenti di volo discriminate per essere incinte: la Corte d'Appello di Roma le risarcisce e le condanna la compagnia aerea ad assumerle.
La Cassazione ha annullato un'ordinanza cautelare per errata acquisizione di messaggistica criptata. Le Sezioni Unite stabiliscono che le regole di acquisizione dipendono da come l'autorità straniera ha ottenuto i dati. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
La Cassazione con la sentenza 12449/2024 fa chiarezza sul tasso di interesse da applicare in caso di pronuncia generica del giudice che condanna al pagamento di "interessi legali"
Domande riconvenzionali e mediazione obbligatoria: finalmente chiarezza dalle Sezioni Unite. La Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 3452 del 7 febbraio 2024, ha fatto chiarezza sul rapporto tra domande riconvenzionali e mediazione obbligatoria.
Acquisto di un immobile in costruzione: quando il fabbricato è ultimato ai fini delle agevolazioni fiscali? La Corte di Giustizia Tributaria di Campobasso, con la sentenza n. 187/2024, chiarisce quando un fabbricato in fase di costruzione può beneficiare delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa
L'analisi della Fondazione Nazionale dei Commercialisti sullo stato di crisi di 470 enti locali italiani, con 257 in predissesto e 213 in dissesto; le nuove soluzioni proposte per affrontare e risolvere la crisi economica degli enti locali, inclusi gli strumenti del Codice della Crisi di Impresa.
Opzioni conciliative, la valorizzazione della mediazione demandata e il ruolo del giudice nella risoluzione delle controversie.
La Riforma Cartabia introduce le clausole di mediazione obbligatorie nei contratti, rendendo necessario un tentativo di mediazione prima di adire le vie legali
Recenti pronunce della Corte Costituzionale italiana, in particolare le sentenze n. 128 e 129 del 2024, offrono un'importante riflessione sulla disciplina dei licenziamenti prevista dal Jobs Act, evidenziando le sue criticità e le modifiche necessarie per garantire una protezione adeguata ai lavoratori.
Con la recente sentenza n. 22294 del 2024 la Corte di Cassazione ha sancito che anche un singolo grave episodio di violenza domestica può giustificare l'addebito della separazione. Questo verdetto rappresenta un passo avanti nella tutela delle vittime di abusi domestici e nella promozione di un ambiente coniugale sicuro e rispettoso