L’ Arbitro Assicurativo: un nuovo sistema di risoluzione delle controversie
Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’Arbitro Assicurativo, nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa.
Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’Arbitro Assicurativo, nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa.
L’ordinanza n. 803 del 14 gennaio 2026 della Cassazione ribadisce che, ai sensi dell’art. 2233 c.c., il compenso forense va pattuito per iscritto, altrimenti l’accordo è nullo.
La CGUE, con la sentenza C‑767/23 Remling del 26 marzo 2026, ribadisce l’obbligo per i giudici nazionali di ultima istanza di motivare sempre in modo specifico la scelta di non effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267.3 TFUE.
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
Il tatuaggio è passato da fenomeno controculturale a settore strutturato, con oltre il 12% degli italiani tatuati (ISS 2018, Eurobarometro 2023). L’attività è regolata da normative regionali, linee guida ISPESL e direttive UE (REACH Tattoo)
La crescita di radio digitali, web radio, Web TV, podcast e servizi di streaming sta ridisegnando il panorama italiano dei media. La distinzione tra editori tradizionali e creatori digitali si assottiglia, ma il quadro normativo resta complesso
IA generalista e IA specialista rispondono a bisogni diversi. Criteri pratici per scegliere, con attenzione a privacy, controllo umano e normativa UE e italiana.
Le De.Co. non sono marchi di qualità né certificazioni commerciali. La Corte costituzionale (sentenza n. 75/2023) ha chiarito che sono strumenti culturali e identitari, senza effetti sul mercato e compatibili con il diritto UE.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
I dati ministeriali del I trimestre 2025 confermano un punto chiave: la mediazione funziona quando le parti partecipano effettivamente. Proprio su questo presupposto interviene la Riforma Cartabia, rafforzando le sanzioni per la totale assenza colpevole alla mediazione obbligatoria