Massimo Carpino

Separazione e divorzio alla prova della negoziazione assistita

Gli articoli 6 e 12 del D.L. 132/1994, convertito nella L. 162/2014, disciplinano le ipotesi di negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio.
Poiché in sede di applicazione di tali nuove disposizioni normative sono emerse delle difficoltà interpretative da parte degli ufficiali dello stato civile, il Ministero dell'Interno è di recente intervenuto con la circolare n. 6/15 del 24.04.2015 contenente alcune puntualizzazioni e chiarimenti che andiamo ad esaminare.

Nuovo Regolamento sull'assistenza

Il 18 luglio scorso si è svolta in seno al Comitato dei Delegati la discussione generale sul nuovo Regolamento per l’erogazione dell’assistenza. E’ già calendarizzato per settembre un incontro con gli ordini e con le associazioni di categoria per un confronto diretto e perché da questo possano trarsi ulteriori spunti e suggerimenti.

Geografia giudiziaria

Siamo alle solite. L’ennesima prova, qualora ve ne fosse ancora bisogno, della discrasia tra chi pensa, attua ed impone le riforme, inaudita altera pars, e chi, dimostrando maggiore saggezza e buona conoscenza del territorio e delle problematiche connesse, cerca in tutti i modi, anche se con alterne fortune, di contrastarne l’attuazione.
E’ quanto è successo relativamente alla recente riforma della cd. “geografia giudiziaria” che dal 13 settembre scorso ha rivoluzionato, appunto, la distribuzione territoriale dell’amministrazione della giustizia.

La pensione di vecchiaia retributiva e contributiva

Il nuovo ordinamento professionale (Legge 247/2012), all’art. 21 comma 8, dispone che “L’iscrizione agli Albi comporta la contestuale iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense”. La legge 247/2012 è entrata in vigore il 2 febbraio 2013, sicché, da tale data, ogni iscritto Albo è “potenzialmente” iscritto Cassa salvo quanto disposto dall’emanando regolamento che, ai sensi del comma 9 del citato articolo, Cassa Forense si appresta a deliberare.

L'iscrizione dell'avvocato ultraquarantenne

Come è ormai noto, l’iscrizione alla nostra Cassa di Previdenza è obbligatoria solo quando l’avvocato abbia raggiunto uno dei limiti reddituali (IRPEF o IVA) stabiliti dal Comitato dei Delegati. Limiti che oggi sono fissati in €. 10.300,00 circa quale limite di reddito ai fini IRPEF ed €. 15.300,00 circa quale limite del volume d’affari ai fini IVA.
Ciò significa che fin tanto che il nostro reddito e il nostro volume d’affari si mantengono al di sotto di questi limiti l’iscrizione alla Cassa rimane facoltativa.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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