Marcello Adriano Mazzola

Il principio di solidarietà

Il sistema previdenziale forense si sorregge sul c.d. principio di solidarietà. Lo abbiamo sentito dire tante volte, lo abbiamo letto spesso. Lo diamo per scontato. Alcuni lo avvertono come una minaccia, ritenendo che la solidarietà abbia certamente un costo. Un costo che grava su alcuni. Oppure su tutti, indistintamente. Ancor peggio.
“Tanto non prenderemo mai la pensione” è il tormentone ricorrente nella classe forense. La Cassa ci vessa, paghiamo contributi insostenibili.

"AGCM condanna il CNF: il libero mercato abroga il codice deontologico?"

Sommario: 1. Premessa. – 2. Dignità dell’avvocatura, attuale e futura. – 3. Il provvedimento AGCM 17.11.14 n. 25154. – 4. In fieri. 1. Premessa Il provvedimento sanzionatorio adottato e pubblicato il 17 novembre 2014 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a firma del Segretario Generale Roberto Chieppa e del Presidente Giovanni Pitruzzella, composto da ricchissime motivazioni (riposte in 44 pagine certosine, cesellate con straordinaria dovizia e mestizia) è certamente di straordinaria importanza.

IRAP: vi è diritto a chiedere rimborso?

L’Irap è un balzello che alberga solo in Italia. E che peraltro si è allargato a dismisura negli anni, come ben sappiamo, anche verso i liberi professionisti, tra cui noi.
Finalmente però dopo anni di giurisprudenza tributaria di merito e di legittimità altalenante, e dopo pure le inevase richieste del legislatore al governo (la delega contenuta nella l. 23/2014 non è stata esercitata) di chiarire il concetto di autonoma organizzazione (quale presupposto per l’applicazione del tributo), ci ha di recente pensato la Corte di cassazione a togliere ogni indugio.

Verso le nuove parità

Poco tempo fa durante un convegno una delegata di Cassa Forense ha rivendicato con orgoglio di essere stata la prima donna eletta in 61 anni nel suo foro, nella specie pure richiamando la ricerca Censis del 2010 su donne e avvocatura dalla quale è emersa una marcata disparità reddituale tra colleghi uomini e colleghe donne. Al suo fianco, perplesso, avrei voluto argomentare più ampiamente cosa dovrebbero significare le “pari opportunità” nell’avvocatura, avendo fatto parte della Commissione P.O. nel quadriennio precedente. Provo a farlo ora.

"Pubblicizzazione" della Cassa e autonomia dell'avvocatura

In un periodo nel quale si vorrebbe liberalizzare e privatizzare lo scibile umano (italiano s’intende), accadono curiosi fenomeni di segno opposto, di stampo governativo-legislativo. Le Casse previdenziali, private ed autonome dal 1994 (d.lgs. 509/1994, con cui hanno assunto personalità giuridica di diritto privato), rischiano di essere trasformate in modo subdolo (ossia senza esplicitarlo in modo chiaro ma per vie traverse) in “pubbliche”. In breve, le Casse da privatizzate (inizialmente erano pubbliche) diverrebbero pubbliche.

La politica della Cassa

L’avvocatura nell’ultimo periodo è finita del mirino della cieca furia riformatrice. Gli intenti annunciati (in realtà anche da qualche anno) sono di liberalizzare, incrementare il Pil, deflazionare il contenzioso. Intenti che tuttavia non corrispondono allo stato reale della situazione.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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