Manuela Bacci

Il Rimborso dei contributi ai superstiti: “presupposti, limiti e condizioni”

L’art. 4 del Regolamento Generale di Cassa Forense prevede, al suo comma 7, che ai superstiti dell’iscritto che non abbiano diritto alla pensione indiretta, in presenza di una anzianità di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa del dante causa di almeno 5 anni, venga liquidata una somma pari ai contributi versati, maggiorati degli interessi legali calcolati dal 1°gennaio successivo al versamento. Innanzitutto è bene chiarire che i contributi presi in considerazione dalla norma in esame, stante il richiamo in essa contenuto all’art. 10, comma 1 lett. a) della legge 576/80, sono unicamente quelli che costituiscono la contribuzione soggettiva, anche quelli per contribuzione modulare (con esclusione, pertanto, di quella integrativa e del contributo di maternità ).

“Quota 100” e dintorni

Fra i temi che suscitano maggiore interesse, nel dibattito politico di queste settimane, vi è senza dubbio quello relativo alla nuova misura denominata “quota 100”

Il contributo minimo integrativo, oltre a quello soggettivo, può essere detratto in sede di dichiarazione dei redditi?

In linea generale, il contributo integrativo non è deducibile ai fini fiscali. Tuttavia tale deducibilità avviene solo nel caso in cui l’importo versato a titolo di contributo minimo sia maggiore rispetto all’effettivo 4% da applicarsi sul Volume di Affari IVA dichiarato, laddove questi rappresenti un costo.

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