Giovanni Cerri

Il nuovo patrocinio sostitutivo dei praticanti avvocati: sarà vera gloria?

Alla fine il Ministero della Giustizia, in ossequio all’art. 43, comma secondo della L. n. 247/2012, con il DM 9 febbraio 2018 n. 17, ha disciplinato i corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato. In buona sostanza il legislatore delegato ha impiegato più di un lustro per dare attuazione al cuore pulsante della riforma dell’ordinamento forense: la formazione ed il reclutamento del ceto forense.

E' illegittimo il contributo minimo?

Era inevitabile che alcuni avvocati, iscritti d’ufficio a Cassa Forense in ossequio al regolamento imposto alla Fondazione dall’art. 21 della legge n. 247/2012, ricorressero all’Autorità Giudiziaria. Le ragioni di doglianza sono le più variegate ma, in sintesi, viene contrastato il diritto di CF di reclamare prestazioni contributive non ancorate al reddito professionale in concreto locupletato; vengono evocate dai ricorrenti limitazioni all’esercizio di una professione liberale e, viepiù, è avversata la conseguenza che il mancato pagamento della contribuzione debba comportare la cancellazione dagli albi professionali.

Gli investimenti di Cassa Forense (2)

lontani dal passato e prima del futuro
Le Casse Previdenziali, fondazioni di diritto privato, è bene ripeterlo, debbono ben amministrare patrimoni in esponenziale crescita per assicurare le prestazioni promesse. Questo e solo questo, in ossequio al dettato di cui all'art. 38 della Carta Costituzionale, è l'imperativo categorico, la mission, come amano ripetere i loro amministratori.

Cassa Forense a Rimini

Se il presente, per la velocità dei tempi della comunicazione diffusa addirittura l'oggi, è già storia, non a caso Rimini è il migliore palcoscenico che si potesse scegliere per la conferenza della speranza, del riscatto, per l'incontro delle diversità, per il crocevia delle esperienze, per il laboratorio di idee.

Il patrocinio sostitutivo come delineato dal Ministero della Giustizia

In applicazione di quanto previsto dall’art. 41, co. 13 della L. 247/12 il Ministero della Giustizia ha emanato lo schema di decreto, sottoposto ora al CNF per l’obbligatorio parere.
Lo schema di Regolamento invero specifica e chiarisce - e non poteva essere altrimenti - aspetti già disciplinati dalla norma primaria (v. L. 247/12 art. 41 citato) disegnando un nuovo Tirocinio del praticante avvocato, molto innovativo rispetto a quello promanante dalla vecchia normativa.

Anche Cassa Forense ha il suo avvocato

Cassa Forense conosce i suoi iscritti sicché il perfetto sinallagma deve consentire agli avvocati di conoscere sempre meglio la casa della loro previdenza.
Un attrezzato bacino di carenaggio per le necessità nell’esercizio professionale, il porto sicuro per l’età matura.
In questa discovery CF NEWS ha esaminato l’assistenza, i crediti di Cassa Forense e ora vorremmo continuare con i lettori ponendoci come anfitrioni dei vari servizi che presiedono la nostra previdenza e l’assistenza.

Il contributo minimo integrativo, oltre a quello soggettivo, può essere detratto in sede di dichiarazione dei redditi?

In linea generale, il contributo integrativo non è deducibile ai fini fiscali. Tuttavia tale deducibilità avviene solo nel caso in cui l’importo versato a titolo di contributo minimo sia maggiore rispetto all’effettivo 4% da applicarsi sul Volume di Affari IVA dichiarato, laddove questi rappresenti un costo.

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