Giovanni Cerri

Uno sguardo alla nuova fase esecutiva

Ricordo un navigato, elegante, avvocato che a noi giovani procuratori amava ripetere di non essersi mai cimentato con la fase dell'esecuzione.
Diceva: vinco la causa (e a memoria ciò avveniva sovente), ottengo il titolo esecutivo, lo consegno al cliente invitandolo poi a rivolgersi ad altri avvocati.
Mi sembrava un vezzo, un atteggiamento di sufficienza, un non volersi sporcare le mani con qualcosa di poco nobile, quasi si trattasse di un rito di risulta.

La fiscalità più favorevole per i giovani avvocati

L'approvazione della legge finanziaria (ora però deve essere chiamata legge di stabilità, mi raccomando) è fonte ogni anno di discussioni di non poco momento, qualcuno potrebbe definirle liti di comari, sicuramente nell'epoca del consociativismo si connotavano, di fatto, nell’assalto alla diligenza, dove ministri, sottosegretari, semplici parlamentari, lobbisti in genere, facevano a gara per garantirsi e garantire agli amici un qualche privilegio, piccolo o grande che fosse.

I crediti di Cassa Forense verso i propri iscritti

I bilanci del nostro ente previdenziale riportano la voce, in costante, inquietante crescita.
Esaminare se il fenomeno sia fisiologico ovvero trasmodato in patologia comporta un "outing" di cui vantarsi, mostrando quanto CF sia una casa di vetro per gli iscritti e non già un luogo dove coltivare e gestire potere.
L’esigenza è pressante perché specchio di buona amministrazione in un momento dove alcuni paventano qualche crisi in chiave futura, quando entrerà in vigore il regolamento di cui all'art. 21 comma 9 della legge 247/2012.

Assistenza e dintorni

Nel quotidiano divenire di drammi, individuali e collettivi che spesso porterebbero a gettare alle ortiche telecomandi e giornali, ovvero sperare in atipica censura che privilegi solo buone notizie, sono stato particolarmente colpito da un servizio giornalistico di taglio economico-sociale.
Si dava conto dell'indice di vulnerabilità delle famiglie italiane, aumentato al 17% del totale, che va diffondendosi anche nel ceto medio.

In caso di pensione di vecchiaia con integrazione al minimo, la contribuzione modulare genera una quota aggiuntiva di pensione oppure l'integrazione al minimo rimane invariata?

Come stabilito dall’art. 72.7 del nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense, la quota modulare e gli eventuali supplementi di pensione assorbono, sino a concorrenza, l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

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