Carte: Gioco e Collezione o Affari e Diritti?
25/07/2026
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La contraffazione carte collezionabili rappresenta una minaccia crescente in un mercato TCG in forte espansione. Tra proprietà intellettuale, controlli doganali, grading e e-commerce, emergono nuovi rischi e responsabilità per imprese e collezionisti. Il ruolo degli avvocati diventa centrale nella prevenzione delle frodi, nella gestione della compliance e nella tutela legale della filiera, garantendo autenticità, sicurezza e valore economico del settore.
Il mercato delle carte da gioco e da collezione è oggi un crocevia tra passione, investimento e tutela giuridica. L’esplosione dei prezzi sul mercato secondario, l’avvento dei servizi di grading e la capillarità degli acquisti online hanno reso questo settore vulnerabile a frodi e contraffazioni. Difendere l’autenticità delle carte significa difendere la legalità, il valore economico e culturale della community. Un compito in cui gli avvocati possono svolgere un ruolo determinante.
Un mercato in espansione e sotto pressione
Secondo i dati citati da una utile guida della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il mercato mondiale dei giochi di carte collezionabili (Trading Card Game - TCG) supera i 7,8 miliardi di dollari, con una crescita annua dell’8% . In Italia il settore rappresenta il 16% del comparto giocattolo.
Questo ecosistema riunisce giocatori, collezionisti, creatori di contenuti e investitori. Ma proprio il forte valore economico e la facilità degli acquisti internazionali hanno favorito l’ingresso di falsi, sottofatturazioni e spedizioni non conformi.
Per gli avvocati ciò significa confrontarsi con un mercato dove si intrecciano proprietà intellettuale, contratti, responsabilità, dogane, sicurezza del consumatore e digitale.
Proprietà intellettuale, primo presidio contro il falso
Le carte integrano immagini, loghi e personaggi tutelati dal diritto d’autore (L. 633/1941) e da marchi e design (D.Lgs. 30/2005).
Per le aziende e i collezionisti professionali è fondamentale:
registrare marchi e design;
predisporre AFA (Application for Action - una domanda di intervento doganale), che permettono ad ADM di intervenire in caso di sospetta contraffazione;
controllare la filiera dei distributori e marketplace.
Contraffazione, frodi e piccole spedizioni
La crescita di marketplace, dropshipping e “link nascosti” aumentano il rischio per i consumatori e per chi investe, spesso ingannato da immagini suggestive o prezzi troppo allettanti.
Gli avvocati devono sapere che:
la merce sospetta viene bloccata in dogana e sottoposta a perizia del titolare del marchio;
in caso di falso, la merce è confiscata e distrutta;
l’acquirente può essere destinatario di sanzione amministrativa e, nei casi rilevanti, procedimento penale.
Autenticità e grading: nuove responsabilità
La presenza di falsi sempre più sofisticati — dalle “orica” alle copie quasi perfette — rende essenziale una filiera di certificazione credibile. I falsi possono imitare colori, bordi e texture con elevata precisione, ma spesso tradiscono difformità nei materiali e nell’olografia.
Per gli avvocati è un terreno fertile per:
predisporre termini e condizioni di servizio equilibrati per i servizi di grading;
stabilire responsabilità in caso di danni o valutazioni errate;
tutelare collezionisti da venditori non qualificati.
Una policy di compliance può essere determinante per rivenditori e imprese che operano sui marketplace.
E-commerce, dogane e rischi legali
Un elenco non esaustivo di rischi e accortezze negli acquisti online, utile anche per gli avvocati che assistono imprese del settore o collezionisti di alto profilo, sono:
URL che imitano siti ufficiali;
errori grafici;
prezzi anormalmente bassi;
assenza di P.IVA, indirizzi verificabili e sistemi di pagamento sicuri;
recensioni sospette.
Per gli acquisti extra-UE, è raccomandabile conservare documenti, prove di pagamento e fatture per facilitare lo sdoganamento e ridurre il rischio di sanzioni. La collaborazione dell’importatore è un elemento valutato nelle procedure doganali.
Imprese e filiere internazionali: il ruolo dell’AEO
AEO (Authorised Economic Operator) è la certificazione europea che qualifica un’impresa come operatore affidabile nelle operazioni doganali internazionali. Oltre a beneficiare di procedure più snelle e di minori controlli, l’AEO rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci di compliance e di contrasto alla contraffazione lungo le filiere globali, anche nell’importazione delle carte da collezioni (TCG)
AEO garantisce tracciabilità, affidabilità e minori controlli doganali.
Per gli operatori commerciali del settore TCG, ottenere lo status AEO significa:
meno controlli e processi più rapidi;
maggiore fiducia delle dogane;
protezione della filiera dalla contraffazione;
maggiore competitività internazionale.
Gli avvocati possono supportare le imprese nel:
preparare la documentazione AEO;
implementare sistemi interni di sicurezza e compliance;
predisporre filiere di importazione più sicure.
Le carte non sono più solo gioco o nostalgia: sono beni economici, soggetti a diritti IP, frodi internazionali, normative doganali, controlli ADM, tutela dei consumatori e responsabilità contrattuali.
Gli avvocati possono offrire un contributo decisivo: dalle licenze alle verifiche IP, dalla compliance dei marketplace alla prevenzione della contraffazione, fino alla consulenza sui flussi doganali, inclusa la qualificazione AEO.
Per chi colleziona, per chi vende, per chi investe, e per chi, come noi professionisti, costruisce tutele in un mercato che corre veloce, affidarsi ad avvocati competenti significa scegliere qualità e legalità.