AVVOCATI E SALUTE: I DATI SULL’UTILIZZO DELLA POLIZZA SANITARIA DI CASSA FORENSE
La polizza sanitaria di Cassa Forense, erogate oltre 30.000 prestazioni per circa 30 milioni di euro
La polizza sanitaria di Cassa Forense, erogate oltre 30.000 prestazioni per circa 30 milioni di euro
Prorogato al 31/03/2021 il termine per adempimenti previdenziali già sospesi: integrazione facoltativa contributo minimo soggettivo; contributi minimi anni precedenti; rateazioni per retrodatazioni e benefici ultraquarantenni; rateazioni a seguito di procedure sanzionatorie; somme per accertamenti per adesione; contributi dovuti per ricongiunzione…
La Corte di Cassazione è intervenuta sulla possibilità di invocare la non conoscenza e/o non conoscibilità della notificazione degli atti a mezzo PEC da parte del destinatario
Il Governo, al fine di fronteggiare le conseguenze derivanti dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, è intervenuto con misure speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e cassa integrazione in deroga. Quali sono le principali novità?
I bollettini M.Av., da utilizzare alle scadenze dei minimi 2020 potranno essere generati e stampati direttamente a partire da lunedì 10 febbraio 2020. Si comunica, inoltre, che a partire da tale data sarà disponibile sul sito web della Cassa la funzionalità per la presentazione dell'istanza di esonero.
Si comunica che per la seconda annualità assicurativa (1.4.2020 – 31.3.2021) della polizza di tutela sanitaria collettiva “grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi”, sottoscritta da Cassa Forense con Unisalute S.p.A
Nonostante le inevitabili difficoltà della pandemia Cassa Forense da subito ha messo in campo una serie di provvedimenti a supporto e tutela dei propri iscritti.
Il perdurare della pandemia ha indotto gli organi di Cassa Forense ad impiegare tutte le risorse disponibili dell’apposito capitolo di spesa destinato all’assistenza per il 2020
Contratti di locazione, l’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile
Il nuovo art. 172 C.d.S prevede che si debba utilizzare obbligatoriamente “un apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino