Avvocato e IA: il 2025 cambia lo studio legale
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
In Italia i giovani incontrano sempre maggiori difficoltà nell'acquistare una casa, ma nei prossimi decenni erediteranno dai Baby Boomer il più grande trasferimento di ricchezza immobiliare della storia del Paese
Greenwashing imprese: dal 27 settembre 2026 nuove regole UE impongono trasparenza, stop claim ambientali generici e più controlli.
Responsabilità civile dell’intelligenza artificiale: regole, prove e garanzie per stabilire chi risponde dei danni causati dall’IA.
Gli agenti AI negli studi legali possono pianificare attività, utilizzare strumenti ed eseguire azioni, ma non hanno soggettività giuridica né sostituiscono la valutazione dell’avvocato.
L’articolo 13 della legge 132/2025 impone di informare il cliente sui sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nella prestazione. Il contenuto dell’informazione non dipende dall’etichetta dello strumento, ma da ciò che il sistema fa concretamente, dai dati che tratta e dai rischi che comporta.
Cassa Forense rafforza la propria offerta di formazione a distanza con un corso dedicato al governo societario. Il programma integra profili giuridici e di compliance con i temi ESG e digitali. Per avvocati e consulenti si tratta di un aggiornamento mirato su ambiti dove il contenzioso cresce e la normativa si evolve rapidamente.
Il XV Rapporto ADEPP fotografa lo stato della previdenza privata in Italia, offrendo una panoramica completa su iscritti, redditi, pensionati attivi, welfare e investimenti
Scade il 31.3.2026 il termine per depositare la domanda per il riconoscimento del credito di imposta per i procedimenti di mediazione conclusi entro il 31.12.25 attraverso il sito del Ministero
I dati ministeriali del I trimestre 2025 confermano un punto chiave: la mediazione funziona quando le parti partecipano effettivamente. Proprio su questo presupposto interviene la Riforma Cartabia, rafforzando le sanzioni per la totale assenza colpevole alla mediazione obbligatoria