Cassazione: licenziamento legittimo per attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa se il lavoratore svolge attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche.
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa se il lavoratore svolge attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 170 del 25 novembre 2025, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 83 c.p.p. nella parte che impediva all’imputato di citare la compagnia assicurativa come responsabile civile nel processo penale
Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’Arbitro Assicurativo, nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa.
Una recente ordinanza della Cassazione interviene sul recupero dei crediti IVA indicati in dichiarazioni tardive oltre i 90 giorni. La Suprema Corte chiarisce che la tardività non basta: prima della riscossione, l’Agenzia delle Entrate deve verificare se il credito sia stato effettivamente compensato o rimborsato.
L’ordinanza n. 803 del 14 gennaio 2026 della Cassazione ribadisce che, ai sensi dell’art. 2233 c.c., il compenso forense va pattuito per iscritto, altrimenti l’accordo è nullo.
A colpi di pronunce giudiziali, la singolare vicenda di un progetto di riparto parziale nei 10 anni successivi alla sua presentazione.
Assegno divorzile, onere di allegazione e ripetibilità delle somme: la cassazione ribadisce la centralità della funzione compensativo-perequativa
La Cassazione torna sul mobbing nella PA con la sentenza n. 3103/2026 e chiarisce un punto che vale anche nel privato: se il dirigente agisce per fini personali, risponde lui, non l'ente
Il Tribunale di Trani (ordinanza n. 105/2026 del 29/1/2026) ha affrontato il tema della competenza territoriale dell’Organismo di mediazione. Una compagnia assicuratrice, dopo aver indennizzato un’assicurata per l’incendio di un’autogru industriale, agisce in surrogazione chiedendo la restituzione della somma pagata alla società locataria, sulla...
La CGUE, con la sentenza C‑767/23 Remling del 26 marzo 2026, ribadisce l’obbligo per i giudici nazionali di ultima istanza di motivare sempre in modo specifico la scelta di non effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267.3 TFUE.