Semiconduttori e diritto di privativa: il valore giuridico di una sovranità tecnologica imperfetta
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
Il tatuaggio è passato da fenomeno controculturale a settore strutturato, con oltre il 12% degli italiani tatuati (ISS 2018, Eurobarometro 2023). L’attività è regolata da normative regionali, linee guida ISPESL e direttive UE (REACH Tattoo)
La Corte UE chiarisce la responsabilità del gestore di marketplace per i dati personali negli annunci, imponendo misure preventive e sicurezza conforme al GDPR
Il Tribunale di Padova, con sentenza n. 1143 del 21 luglio 2025, ha stabilito che la perizia redatta durante una procedura di mediazione è irrilevante e quindi inutilizzabile in giudizio se le parti non hanno espresso consenso alla sua produzione
Competenza territoriale nella mediazione civile: disciplina normativa, effetti processuali e profili di correttezza professionale per gli avvocati nel d.lgs. 28/2010.
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa se il lavoratore svolge attività sportiva contraria alle prescrizioni mediche.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 170 del 25 novembre 2025, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 83 c.p.p. nella parte che impediva all’imputato di citare la compagnia assicurativa come responsabile civile nel processo penale
Dal 15 gennaio 2026 sarà operativo l’Arbitro Assicurativo, nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia assicurativa.
Una recente ordinanza della Cassazione interviene sul recupero dei crediti IVA indicati in dichiarazioni tardive oltre i 90 giorni. La Suprema Corte chiarisce che la tardività non basta: prima della riscossione, l’Agenzia delle Entrate deve verificare se il credito sia stato effettivamente compensato o rimborsato.
L’ordinanza n. 803 del 14 gennaio 2026 della Cassazione ribadisce che, ai sensi dell’art. 2233 c.c., il compenso forense va pattuito per iscritto, altrimenti l’accordo è nullo.