Nunzio Luciano

Cassa Forense a favore degli avvocati

In un periodo di grave crisi economica per il nostro Paese, che si ripercuote inevitabilmente ed inesorabilmente su tutti i cittadini, l’avvocatura, in particolare, si trova a vivere una situazione ancor più grave, per lo stato di degrado in cui versa il sistema di giustizia, per la ormai costante diminuzione dei redditi professionali, per l’affollamento degli Albi, che stride con il tentativo di decuplicare il numero degli avvocati e per i continui attacchi politici a cui quotidianamente è sottoposta.

L'anno che è appena iniziato

Da poco si è chiuso il 2016, un anno di grande difficoltà per il nostro Paese e per l'avvocatura italiana.
Il calo dei redditi, l'elevato numero dei colleghi, i margini sempre più ristretti per trovare spazi di mercato tradizionali, ci hanno indotto a comprendere che andava cambiato il paradigma del nostro Ente.
Un Ente che deve guardare sempre più al presente per poter assicurare a tutti un futuro migliore.

Al servizio dell'avvocatura

Scrivere di ciò che si è fatto, si è voluto fare, si è potuto fare è un po’ come sfogliare l’album dei ricordi. Si attiva un percorso nella memoria che ti consente da un lato di fare un bilancio delle iniziative realizzate e di quelle che ancora restano da realizzare, dall’altro di rivivere momenti importanti (a tratti emozionanti) condivisi con un gruppo di colleghi ed amici che sono stati la prima e più significativa risorsa che ho avuto a disposizione finora. Mi riferisco ai componenti dell’Ufficio di Presidenza, a quelli del Consiglio d’Amministrazione, ai componenti del Comitato dei Delegati che fin da subito io ho ribattezzato con l’espressione “sentinelle del territorio”.

Per migliorare bisogna cambiare

Il disegno di legge in 13 articoli che il Governo presenterà, come collegato alla legge di Stabilità, definito il “Jobs Act dei lavoratori autonomi“, contiene due norme di particolare interesse: l’art. 5 che consente la totale deducibilità “entro il limite annuo di diecimila euro per l’iscrizione a master e corsi di formazione o di aggiornamento, nonché per le spese di iscrizione a convegno e congressi”; e l’art. 7 che apre alle partite Iva i bandi pubblici italiani e quello dei fondi strutturali dell’Unione Europea.

Unità carta vincente

La X Conferenza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense, tenutasi a Roma il 21 – 22 settembre 2012, nell'intenzione degli organizzatori doveva essere un momento di celebrazione dei sessanta anni della Fondazione, “tra storia cambiamento e futuro”, ma anche un momento di dibattito con le istituzioni e gli organismi istituzionali ed associativi dell'avvocatura.
Le aspettative non sono andate deluse.

DA DEFINIRE

In un periodo di grave crisi economica per il nostro Paese, che si ripercuote inevitabilmente ed inesorabilmente su tutti i cittadini, l’avvocatura, in particolare, si trova a vivere una situazione ancor più grave, per lo stato di degrado in cui versa il sistema di giustizia, per la ormai costante diminuzione dei redditi professionali, per l’affollamento degli Albi, che stride con il tentativo di decuplicare il numero degli avvocati e per i continui attacchi politici a cui quotidianamente è sottoposta.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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