Alberto Bagnoli

Intervento alla VII Conferenza Nazionale dell'OUA

Sono ben lieto di portare il saluto di Cassa Forense e di tutti i suoi delegati all’OUA che ha organizzato questa conferenza nazionale ed al suo presidente, al presidente del cnf, a tutte le autorità presenti – politiche civili forensi – ai magistrati, ai rappresentanti delle associazioni, e agli avvocati ed avvocate presenti, che oggi partecipano ad un evento che si caratterizza per un significato certamente superiore alle attese.

Presentato il Codice deontologico

Una delle novità più importanti della legge professionale forense n. 247 del 2012 è costituita dalla espressa attribuzione della potestà regolamentare in materia di deontologia al Consiglio Nazionale Forense (art. 3 co. 3), al quale è stato assegnato il compito di emanare il Codice deontologico (art. 35 co. 1 lett. d) entro un anno dall’entrata in vigore della legge (art. 65 co. 5).

La previdenza forense tra privato e pubblico

Il Congresso nazionale forense celebratosi a Bari nel novembre 2012 approvò la mozione n. 23 del seguente tenore: “ribadisce che la Cassa di previdenza forense è privata ed autonoma dal 1994; che ostacolerà ogni tentativo del legislatore di svuotare tale riconoscimento non intervenendo direttamente sulla fonte ma con norme surrettizie o con l’arbitrario inserimento delle Casse private negli elenchi annuali ISTAT anche se limitatamente alla materia della finanza pubblica; che contrasterà il disegno complessivo generale finalizzato a gestire direttamente il patrimonio dei professionisti anche al fine di far quadrare i conti dello Stato; il disegno particolare finalizzato a togliere autonomia all’Avvocatura posto che la Cassa ne detiene il patrimonio, destrutturandone i principi fondamentali”.

Il TAR Lazio dà ragione alla Cassa

“L’autonomia finanziaria delle ricorrenti, le fonti dalle quali discendono le loro entrate (id est, i contributi ad essa obbligatoriamente versati dagli iscritti ai fondi di previdenza sostitutivi di quello generale), la possibilità di intervenire per garantirne nel tempo la corrispondenza alle uscite, sono tutti elementi legislativamente fissati, e quindi incontestabili”.

Telematico è bello

“L’innovazione distingue tra un leader ed un seguace” ha detto Steve Jobs, di recente scomparso.
Innovare non vuol dire inventare qualcosa di nuovo, ma cambiare il modo di guardare alle cose, è implementazione di un progetto molto migliorato.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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