Alberto Bagnoli

Obiettivi per il futuro: rafforzare autonomia, sostenibilità e welfare

Nonostante la gravità della crisi economica che nello scorso anno ha investito pesantemente anche la professione forense possiamo ritenere più che soddisfacenti i risultati del bilancio consuntivo che registra un avanzo di esercizio di oltre novecento milioni di euro, con rendimenti del patrimonio di tutto rispetto.
Tali risultati sono frutto di un buon lavoro della governance e del management, ispirato a criteri di efficienza ed economicità, ed improntato ad una gestione attiva, quanto prudente.

La costituzione del rapporto previdenziale forense

Nell’anno del 60° anniversario dell’istituzione della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense, celebrato lo scorso settembre, la legge n. 247 del 2012 sul nuovo ordinamento della professione di avvocato ha introdotto un’importantissima novità in materia previdenziale, quella dell’obbligo della iscrizione alla Cassa per tutti gli avvocati iscritti agli Albi, sancito con carattere di esclusività dall’art. 21 comma 8, 9 e 10.

Al servizio dei cittadini

E’ per me un grande onore intervenire da Presidente della nostra Cassa Forense a questo Congresso nazionale a Bari, nella mia Città e nel mio Foro, e in tale qualità portare il saluto della Fondazione a tutte le Autorità presenti delle Istituzioni civili e forensi, della Magistratura, ai rappresentanti delle associazioni, ai delegati congressuali, a tutti i convegnisti ed agli illustri relatori che parteciperanno a queste giornate.

Sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale della previdenza forense. La previdenza e la professione forense. La previdenza forense e la politica.

Questi i temi della relazione del Presidente della Cassa Forense al XXXI Congresso nazionale forense di Bari. “L'Avvocatura affronta oggi una doppia sfida: da un lato una riforma professionale che presenta ancora criticità da risolvere, dall'altro una crisi economica che sta incidendo notevolmente sui redditi dei professionisti.
In questo delicato momento storico, gli avvocati possono essere sicuri di una cosa: il loro futuro è in buone mani. Cassa Forense ha superato il test della sostenibilità a cinquant'anni.

Cassa Forense, solidarietà ispiratrice

La Cassa Forense “con una serie di provvedimenti del 2006 e del 2007 e con i provvedimenti più incisivi del 2009, ha avviato una vera e propria riforma previdenziale intesa, attraverso misure sia dal lato delle contribuzioni sia da quello delle prestazioni, a migliorare l’equilibrio della gestione nel medio e lungo periodo”.

Quando sarà disponibile il Modello 5/2026 e come potrà essere trasmesso a Cassa Forense?

A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.

Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.

Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.

Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.

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