Un grande passo per l’umanità carceraria
La Corte costituzionale, il 23 ottobre 2019, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 bis, primo comma, della Legge sull'ordinamento penitenziario (L. n. 354/1975)
La Corte costituzionale, il 23 ottobre 2019, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 bis, primo comma, della Legge sull'ordinamento penitenziario (L. n. 354/1975)
Con D.L. n.18 del 17 marzo 2020 il nostro legislatore, all’art. 83, commi da 1 a 7, al fine di contrastare e contenere gli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, interviene anche in materia di giustizia civile con particolare riguardo alla possibilità in tale periodo di svolgere attività di udienza
La Suprema Corte esamina una vicenda concernente la intervenuta adozione da parte del nuovo marito della madre delle sue due figlie maggiorenni
Oggi, con la crisi economica e le crescenti disuguaglianze generate dalla pandemia, gli investitori istituzionali devono valutare non solo la capacità dei loro investimenti di generare rendimenti al netto del rischio nel lungo periodo
In coincidenza con lo stato di agitazione della magistratura onoraria, sono “intervenuti” importanti “riconoscimenti” sul trattamento economico spettante
Un NFT rappresenta un dato contenuto all’interno di una blockchain, caratterizzato, contrariamente alle più famose criptovalute, da unicità e infungibilità
Gli aiuti concessi a fonte dell’emergenza da Covid-19 devono essere spesso considerati ed indicati in più quadri della dichiarazione dei redditi, anche ai fini statistici per il monitoraggio dei sussidi nell’ambito degli interventi comunitari.
Il decreto del Ministero della Salute 28 settembre 2020 e i provvedimenti del TAR contro l’incompatibilità dei medici in corso di formazione specifica ammessi dal Decreto Calabria
La Commissione EuropaLab porrà in essere iniziative volte a creare rete tra gli Ordini, regioni ed enti anche grazie alla diffusione nella sezione dedicata del sito istituzionale di CF
Trasferimento del dipendente: pur incombendo sul datore di lavoro la prova delle ragioni del trasferimento, queste ultime non dovrebbero necessariamente essere inserite nell'atto che lo ha disposto