L’esame di Stato per l’accesso alla professione forense: cosa cambia con la riforma
Esame avvocato 2026: nuove prove scritte e orale, requisiti e criteri di valutazione del decreto legge.
Esame avvocato 2026: nuove prove scritte e orale, requisiti e criteri di valutazione del decreto legge.
Dal 15 giugno le amministrazioni pubbliche dovranno verificare i debiti fiscali dei professionisti prima di pagare le fatture. Una misura che rischia di trasformare il credito professionale in uno strumento di riscossione fiscale, con effetti discriminatori rispetto alle imprese.
Anche quest’anno gli avvocati potranno compensare i crediti per spese, diritti e onorari maturati e non ancora saldati non solo con imposte e tasse (inclusa l’IVA) ma anche con i contributi previdenziali.
La riforma dell’art. 609-bis c.p. ha cambiato direzione nel passaggio dalla Camera al Senato. L’impostazione basata sull’assenza di consenso è stata sostituita dal riferimento alla “volontà contraria”, concetto già riconosciuto dalla giurisprudenza.
L'adozione dell'intelligenza artificiale in azienda comporta obblighi giuridici precisi. Con l'AI Act e la legge italiana n. 132/2025, la consulenza legale diventa parte integrante di qualsiasi progetto di integrazione tecnologica.
Dal 1° ottobre al 1° dicembre 2025, gli avvocati iscritti a Cassa Forense hanno la possibilità di estendere al proprio nucleo familiare la copertura assicurativa della polizza sanitaria collettiva “Grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi”.
Cassa Forense ha approvato importanti variazioni alla gara europea per l’affidamento della Polizza Sanitaria Base e della Polizza Sanitaria Integrativa per il triennio 2024-2027.
Cassa Forense ricorda a tutti gli Avvocati e Praticanti Avvocati che il termine ultimo per la presentazione delle domande per il bando n. 5/2024 è fissato alle ore 24:00 del 20 gennaio 2025
Cassa Forense stanzia €4.000.000 per supportare gli avvocati in follow up oncologico. Scopri i requisiti e come partecipare al bando 16/2024."
La Cassazione (sent. 9446/2025) conferma la deducibilità dei contributi previdenziali versati all’estero dal reddito complessivo imponibile in Italia.