Semiconduttori e diritto di privativa: il valore giuridico di una sovranità tecnologica imperfetta
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
European Chips Act: 43 miliardi per rafforzare la produzione di semiconduttori e la sovranità tecnologica dell’Europa entro il 2030
Il tatuaggio è passato da fenomeno controculturale a settore strutturato, con oltre il 12% degli italiani tatuati (ISS 2018, Eurobarometro 2023). L’attività è regolata da normative regionali, linee guida ISPESL e direttive UE (REACH Tattoo)
IA generalista e IA specialista rispondono a bisogni diversi. Criteri pratici per scegliere, con attenzione a privacy, controllo umano e normativa UE e italiana.
L'adozione dell'intelligenza artificiale in azienda comporta obblighi giuridici precisi. Con l'AI Act e la legge italiana n. 132/2025, la consulenza legale diventa parte integrante di qualsiasi progetto di integrazione tecnologica.
Le De.Co. non sono marchi di qualità né certificazioni commerciali. La Corte costituzionale (sentenza n. 75/2023) ha chiarito che sono strumenti culturali e identitari, senza effetti sul mercato e compatibili con il diritto UE.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
Il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 91 ridefinisce il sistema di tutela contro le discriminazioni di genere nel lavoro, superando l’ipotesi di soppressione delle Consigliere di parità territoriali. Il nuovo assetto conferma il loro ruolo autonomo e di prossimità, riformandone requisiti e funzioni, e introduce un coordinamento strutturato con l’Organismo...
Prestazioni assistenziali Cassa Forense: quali sono tassate e quali escluse dal reddito. Guida pratica per evitare errori in dichiarazione.
La circolare INPS n. 15 del 2026 introduce per gli avvocati una novità rilevante: la ricongiunzione ex legge n. 45/1990 è ora estesa anche ai contributi versati nella Gestione Separata
Il Tribunale di Padova, con sentenza n. 1143 del 21 luglio 2025, ha stabilito che la perizia redatta durante una procedura di mediazione è irrilevante e quindi inutilizzabile in giudizio se le parti non hanno espresso consenso alla sua produzione