Marcello Bella

Deducibilità ai fini fiscali dei contributi previdenziali

  L’articolo 10, comma 1, lettera e), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, prevede per i lavoratori liberi professionisti, iscritti alle casse di previdenza e assistenza di categoria, la deducibilità integrale dal reddito complessivo ai fini IRPEF dei “contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché quelli versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, ivi compresi quelli per la ricongiunzione di periodo assicurativi”.

Ancora la Suprema Corte sulla restituzione dei contributi: è la parola fine?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 19981/2017 – che ha confermato la legittimità dell’abrogazione dell’istituto giuridico della restituzione dei contributi versati - si pone nel solco di quell’orientamento giurisprudenziale oramai consolidato e, a livello di giurisprudenza di legittimità e costituzionale, univoco, che ha affermato più volte, soprattutto negli ultimi tempi (si veda Corte Costituzionale, ordinanza n. 254/2016 e sentenza n. 7/2017; Consiglio di Stato, sentenza n. 4882/2014), l’autonomia della Cassa e, in generale, degli enti previdenziali privatizzati, in conformità al disegno originario del legislatore, allorquando, agli inizi degli anni ‘90, con la legge-delega n. 537/1993 e con il successivo decreto legislativo n. 509/1994, si è avviato un processo di “disimpegno” della mano pubblica nel modello di gestione della previdenza dei liberi professionisti, quest’ultima sempre più caratterizzata dall’autonomia che rappresenta e costituisce un corollario fondamentale dell’indipendenza nell’esercizio dell’attività professionale, quale salvaguardia dei principi cardine della nostra Costituzione repubblicana.

Affidamento dei servizi legali: il Consiglio di Stato rinvia ogni pronunciamento

L’Autorità anticorruzione ha indetto nel periodo dal 10 aprile al 10 maggio di quest’anno la consultazione pubblica sulle linee guida per l’affidamento dei servizi legali e, all’esito della stessa, sono pervenuti all’Autorità ventotto contributi da parte di soggetti interessati, che hanno segnalato l’esistenza di dubbi interpretativi a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici e, in particolare, della parte che qui interessa, ovvero l’affidamento dei servizi legali, intendendosi per essi non solamente la consulenza legale, ma anche gli incarichi di patrocinio in giudizio. A seguito dei suddetti contributi e della complessità della questione, l’ANAC ha chiesto un parere al Consiglio di Stato, la cui Commissione speciale si è pronunciata il 14 settembre 2017.

In caso di pensione di vecchiaia con integrazione al minimo, la contribuzione modulare genera una quota aggiuntiva di pensione oppure l'integrazione al minimo rimane invariata?

Come stabilito dall’art. 72.7 del nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense, la quota modulare e gli eventuali supplementi di pensione assorbono, sino a concorrenza, l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

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