Franco Smania

Sostegno e sviluppo della professione

Da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2013 si è tenuto a Palermo il XXII Congresso Nazionale Ordinario dell’A.I.G.A. – Associazione Italiana Giovani Avvocati, al termine del quale è stata eletta Presidente Nazionale l’Avv. Nicoletta Giorgi di Padova.
La Giorgi, che raccoglie il testimone dal palermitano Dario Greco, è il primo Presidente donna della storia dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati e, dagli anni '90, il primo leader dell’Associazione che arriva da una città del nord.

Incompatibilità

Nel n. 6 del mese di giugno abbiamo iniziato ad affrontare il problema dell’incompatibilità osservando che, per l’efficacia degli anni di iscrizione alla cassa ai fini previdenziali, occorre che il professionista dimostri l’esercizio continuativo della professione in assenza di situazioni di incompatibilità.
In questa sede, nell’approfondire la tematica, vedremo di esaminare l’incompatibilità tra esercizio della professione forense e l’attività commerciale, attività che l’art. 3 della Legge Professionale forense (R.D.L. 27.11.1933 n. 1578, come convertito nella L. 22.01.1934 n. 36 e successive modifiche) descrive come “esercizio del commercio in nome proprio o altrui”.

L'assistenza in caso di bisogno

Tra i vari trattamenti assistenziali erogati da Cassa Forense ve n’è uno che, nell’attuale situazione di crisi economica, conosce un nuovo: si tratta dell’assistenza in caso di bisogno.
Appare peraltro opportuno un approfondimento dell’istituto, al fine di evitare che possa venire erroneamente inteso quale strumento finalizzato all’assistenzialismo, trasformando così la nobile finalità dell’assistenza propria dell’istituto, nella sua caricatura.

Il Riscatto

Non vi è dubbio che la riforma della previdenza forense entrata in vigore il 1° gennaio 2010, che ha elevato non solo l’età anagrafica ma altresì l’anzianità contributiva alla Cassa per poter accedere alle pensioni di vecchiaia ed anzianità, ha aumentato l’interesse degli iscritti per l’istituto del riscatto.

La Carta dei servizi di Cassa Forense: l’impegno a garantire tempi certi nell’erogazione delle prestazioni

Dopo la pubblicazione del primo Bilancio Sociale relativo all’anno 2015, Cassa Forense, sempre nel solco di un più trasparente rapporto con i propri iscritti, ha varato la prima edizione della “Carta dei servizi”.
Si tratta dell’atto con cui l’Ente dichiara ai propri iscritti gli standard di servizio per tutte le principali istruttorie previdenziali e assistenziali, standard che rappresentano, comunque, elementi competitivi nel panorama previdenziale italiano e il cui rispetto può essere verificato in ogni momento da parte degli interessati.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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