Cessione del quinto: accordo Cassa Forense–Bibanca
23/07/2026
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Cassa Forense e Bibanca hanno formalizzato una convenzione che apre ai pensionati e ai pensionandi – iscritti o non iscritti alla Cassa – l’accesso a finanziamenti mediante cessione del quinto della pensione. L’operazione si inserisce nel perimetro dei prestiti rimborsati con trattenuta diretta sulla prestazione pensionistica, con condizioni dichiarate come agevolate rispetto all’offerta standard.
Per i pensionati, il beneficio principale è l’accesso a finanziamenti tramite cessione del quinto a condizioni agevolate. La dinamica operativa resta quella tipica: erogazione del capitale da parte della banca e rimborso mediante trattenuta automatica sulla pensione, con una prevedibilità dei flussi di pagamento che riduce il rischio di insolvenza lato intermediario.
Il profilo dei pensionandi introduce invece un elemento più articolato. La convenzione prevede la possibilità, per il professionista, di utilizzare il finanziamento per saldare un eventuale debito contributivo nei confronti della Cassa e, così, accedere al trattamento pensionistico. Una volta ottenuta la pensione, il rimborso prosegue con rata costante tramite cessione del quinto. In questo schema, il finanziamento diventa uno strumento di “ponte” tra la posizione contributiva e l’effettivo ingresso in quiescenza.
È prevista inoltre, se la quota cedibile lo consente, la possibilità di ottenere liquidità aggiuntiva. Il vincolo resta comunque quello della capienza del quinto e della valutazione del merito creditizio.
Bibanca – società del Gruppo BPER Banca – effettua, prima della concessione, la valutazione della capacità di rimborso del richiedente. Il riferimento è al merito creditizio, passaggio imprescindibile anche in presenza di un meccanismo di rimborso “alla fonte”. La trattenuta diretta riduce il rischio operativo, ma non elimina la necessità di istruttoria.
Il prestito è assistito, per legge e per l’intera durata, da una copertura assicurativa sul rischio vita. La polizza è sottoscritta da Bibanca S.p.A. in qualità di contraente e beneficiaria, con costi a proprio carico. Questo elemento, tipico della cessione del quinto, ha implicazioni sia economiche (incide sul costo complessivo del credito) sia contrattuali (definisce le condizioni in caso di eventi che incidano sulla vita del debitore).
Sul piano informativo, il documento di riferimento è quello delle “Informazioni europee di base di credito ai consumatori”, richiedibile all’agente monomandatario di Bibanca. È qui che trovano collocazione i principali parametri economici del finanziamento, inclusi tassi, costi accessori e condizioni applicate.
Durata dell’offerta e facoltà unilaterali
L’offerta è valida fino al 31 dicembre 2026, con rinnovo tacito di anno in anno salvo disdetta o chiusura anticipata. È inoltre esplicitata la facoltà della banca di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali ai sensi dell’art. 118 del Testo Unico Bancario (T.U.B.). Si tratta di una clausola standard nei contratti bancari italiani, ma che impone al cliente attenzione alle eventuali comunicazioni di variazione e ai correlati diritti di recesso.
Canale di accesso e consulenza
Bibanca mette a disposizione un form online per richiedere una consulenza gratuita e personalizzata. Il canale digitale diventa il primo punto di contatto per valutare l’operazione, raccogliere informazioni sulla situazione previdenziale e simulare la sostenibilità della rata in funzione della pensione attesa o percepita.