RIPARTI PARZIALI, ACCANTONAMENTI E MISURE CAUTELARI
A colpi di pronunce giudiziali, la singolare vicenda di un progetto di riparto parziale nei 10 anni successivi alla sua presentazione.
A colpi di pronunce giudiziali, la singolare vicenda di un progetto di riparto parziale nei 10 anni successivi alla sua presentazione.
La CGUE, con la sentenza C‑767/23 Remling del 26 marzo 2026, ribadisce l’obbligo per i giudici nazionali di ultima istanza di motivare sempre in modo specifico la scelta di non effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell’art. 267.3 TFUE.
Il tatuaggio è passato da fenomeno controculturale a settore strutturato, con oltre il 12% degli italiani tatuati (ISS 2018, Eurobarometro 2023). L’attività è regolata da normative regionali, linee guida ISPESL e direttive UE (REACH Tattoo)
La crescita di radio digitali, web radio, Web TV, podcast e servizi di streaming sta ridisegnando il panorama italiano dei media. La distinzione tra editori tradizionali e creatori digitali si assottiglia, ma il quadro normativo resta complesso
La cessione dei diritti d’autore diventa una scelta strategica: valore, gestione, investimenti e criteri per valutare un catalogo creativo.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale entra nella pratica forense. I dati Censis mostrano opportunità, rischi e nuove responsabilità per l’avvocato.
Teleassistenza medica Mediphonica per iscritti e familiari di Cassa Forense con sconto speciale grazie alla convenzione con Assigeco.
Il quiet quitting non è un trend passeggero, ma una risposta strutturale alla crisi del lavoro post-pandemia. Ecco come le imprese possono affrontarlo e trasformarlo in leva di cambiamento.
Il numero di separazioni e divorzi in Italia è cresciuto negli ultimi anni, in parte per l’effetto di riforme che hanno reso più rapide le procedure. La negoziazione assistita e il divorzio breve, introdotti rispettivamente nel 2014 e 2015, hanno ridotto tempi e oneri, specialmente nei casi consensuali.
Il mondo delle concessioni balneari italiane sta affrontando una trasformazione significativa a causa del decreto-legge 131/2024, che proroga le concessioni esistenti fino al 30 settembre 2027 e prevede l’avvio delle gare pubbliche entro il 30 giugno 2027. Questo ha creato incertezza tra i concessionari, specialmente i piccoli operatori turistici