La forma della delega al terzo in mediazione, se la parte è assente
Mediazione: la delega al terzo va redatta con forma idonea. Firma semplice e PEC non bastano, rischio improcedibilità secondo Trib. Brindisi.
Mediazione: la delega al terzo va redatta con forma idonea. Firma semplice e PEC non bastano, rischio improcedibilità secondo Trib. Brindisi.
La clausola contrattuale di mediazione obbligatoria prevale anche nel procedimento monitorio: lo chiarisce il Tribunale di Milano con sentenza del 2025.
Quando necessario per ragioni tecniche, è molto utile nelle mediazioni nominare un consulente che fornisca alle parti elementi valutativi o estimatori (es. stime del valore dei beni, quantificazioni dei danni medico legali, redazione dei conteggi di revisione di tabelle millesimali, etc..).
Digital Markets Act: i paesi membri dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo su una proposta di legge che rafforzerà le tutele degli utenti e dei navigatori del web nei confronti delle cosiddette Big tech
Concessioni balneari: il valore dell'avviamento commerciale è particolarmente importante nelle concessioni balneari, in quanto rappresenta il valore del marchio e della reputazione dell'azienda. Questo valore è determinato sulla base di diversi fattori, tra cui la posizione dell'azienda, la qualità dei servizi offerti e la fedeltà dei clienti.
Il principio di riservatezza è uno dei cardini della procedura di mediazione, che da sempre ne ha caratterizzato il valore e tale per cui molte volte le procedure vengono prescelte su base volontaria proprio per giovarsi di tale caratteristica
La riservatezza esterna nella procedura di mediazione: l'obbligo di segretezza permane e si proietta anche dopo la conclusione del procedimento ed anche -e in particolare- in sede giudiziale.
La Riforma Cartabia introduce numerose agevolazioni fiscali per chi sceglie la mediazione per risolvere le controversie.
Un poliziotto è stato condannato dalla Cassazione per accesso abusivo al sistema informatico del PRA (Pubblico Registro Automobilistico). La Corte ha affermato che il PRA è un sistema informatico di interesse pubblico e che l'accesso da parte del poliziotto era illegittimo perché finalizzato a "pagare" un informatore.
Può un beneficiario di amministrazione di sostegno (ADS) restare socio di una società? Quali sono le problematiche legate all'esercizio di attività imprenditoriale da parte di un beneficiario di ADS?