L’amore (per i figli) ai tempi del Covid-19
Genitori separati o divorziati e le limitazioni di spostamenti a causa dell'emergenza Coronavirus
Genitori separati o divorziati e le limitazioni di spostamenti a causa dell'emergenza Coronavirus
I contributi minimi previdenziali, dovuti dagli iscritti alla Cassa Forense, dal corrente anno 2019, saranno riscossi con le seguenti modalità:
I tre adempimenti dichiarativi e contributivi con scadenza 30 settembre, pagamento dei contributi in autoliquidazione. Invio telematico del Modello 5, pagamento quarta rata contributi minimi.
Corte di Cassazione con sentenza 29.5.2019 n.14676, in caso di parto gemellare (o plurigemellare) o di adozione di due figli contemporaneamente, l’importo dell’indennità di maternità non “aumenta”
La conoscenza dell’istituto della retrodatazione dell'iscrizione alla Cassa Forense è indispensabile perchè sono tanti i vantaggi che possono derivare
I contributi versati alla Cassa Forense sono deducibili ai fini fiscali, tale deducibilità non riguarda solo quelli obbligatori ma si estende anche a quelli facoltativi
Circolare da leggere quella con la quale l’Inps fa il punto sulla “Assicurazione previdenziale dei giudici onorari di pace e dei vice procuratori onorari”
INFORMATIVA SULLE NUOVE MODALITÀ DI RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI MINIMI 2018 I contributi minimi previdenziali, dovuti dagli iscritti alla Cassa Forense, sono riscossi tramite M.Av. bancario e/o postale e, in via straordinaria, per il solo anno 2018 (C. di A. 11/1/2018), con le seguenti modalità: CONTRIBUTO MINIMO SOGGETTIVO:
Nel Bilancio consuntivo per l’anno 2017, approvato dal Comitato dei Delegati nella seduta del 20 aprile 2018, la cui nota integrativa illustra nel dettaglio le singole attività, la composizione del patrimonio, ed i criteri di valutazione utilizzati, sono riportati i risultati positivi ottenuti, frutto dell’impegno di tutti gli Organi dell’Ente che...
I Ministeri vigilanti hanno approvato la delibera con cui, in data 29.09.2017, il Comitato dei Delegati di Cassa Forense ha disposto che il contributo minimo integrativo (art. 7, primo comma lettera b del Regolamento di attuazione dell’art. 21 commi 8 e 9 della Legge 247/2012) non sarà dovuto per il quinquennio 2018/2022.