PREMIO UBERTINI: CASSA FORENSE PREMIA I NEO AVVOCATI CON LA VOTAZIONE PIÙ ALTA
Bando n° 10/2023 il premio Marco Umbertini, Cassa Forense stanzia 156.000 euro per i neo avvocati
Bando n° 10/2023 il premio Marco Umbertini, Cassa Forense stanzia 156.000 euro per i neo avvocati
Parità salariale tra uomini e donne Italia: la legge 5 novembre 2021 n. 162 contiene una serie di modifiche e di integrazioni alla disciplina e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo
La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario e del CSM limita il passaggio tra funzioni giudicanti e requirenti e la commistione tra politica e magistratura
La riforma Cartabia in merito alle esecuzioni immobiliari ha voluto valorizzare il ruolo centrale dei professionisti delegati alle operazioni di vendita e dei custodi giudiziari, aumentandone le funzioni e cumulando le due figure in capo a un unico professionista in base al nuovo art. 559 c.p.c.
Da tempo strattonata da contrapposte pulsioni ideologiche, la flat tax (c.d. tassa piatta) è sottoposta ad una robusta manutenzione nella Bozza della Legge di Bilancio 2023: la soglia di accesso all’aliquota fissa Irpef del 15%, precedentemente fissata entro 65.000 euro di fatturato, viene elevata ad euro 85.000,00
Cassa Forense pubblica un bando per l’assegnazione di contributi a sostegno della genitorialità, in favore di iscritti con figli nati/adottati/affidati dal 1° novembre 2019 al 31 dicembre 2021.
Avvocata, magistrata, sindaca, ministra. Si sente spesso dibattere sull’uso al femminile dei termini che indicano qualifiche professionali e mestieri. Non c’è una scelta giusta e una sbagliata dal punto di vista linguistico
Il capoluogo siciliano nei giorni del 24 e del 25 giugno scorso è tornato ad essere luogo di incontro, di confronto, di dibattito su pari opportunità e dintorni. Un evento che ha visto coinvolti i massimi vertici dell’Avvocatura Siciliana e Nazionale, i componenti del C.N.F., dell’O.C.F. e della Cassa Forense, oltre agli esponenti delle massime...
È possibile il licenziamento di un dipendente per giustificato motivo oggettivo al termine del periodo di Cassa integrazione straordinaria?
Non basta all’azienda dimostrare l’impossibilità di reimpiego del lavoratore in mansioni diverse, anche inferiori, compatibili con il suo stato di salute, al fine di salvaguardarne l’occupazione