DatAvvocato agli Avvocati Data

di Roberto Uzzau

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Giova precisare che per motivazioni estranee alla volontà ed alle determinazioni di Cassaforense, non si sono potuti realizzare con l'auspicata tempistica gli originari progetti messi in cantiere. Solo nella seduta del 6 luglio 2016 il Cda ha potuto indire una gara cui hanno partecipato i più importanti editori, che si è conclusa con l’aggiudicazione del servizio al Sole 24 ore Spa, in data 22 febbraio 2017. Trascorsi i termini di legge per gli eventuali ricorsi amministrativi si è provveduto alla realizzazione in tempi rapidissimi del contesto elettronico che ha permesso l’accesso a tutti gli iscritti senza neppure dover effettuare l’accesso tramite l’area riservata, essendo sufficiente cliccare la barra Banca dati sulla home page di Cassaforense ed inserire il proprio codice meccanografico ed il proprio codice fiscale. Fatta questa semplicissima manovra si apre la pagina di DatAvvocato dove sono subito leggibili news e commenti qualificati su vari argomenti e materie, nonché immediatamente reperibili le novità giurisprudenziali. Quindi, passando alla ricerca guidata, si trova la normativa nazionale, regionale e comunitaria, oltre alla prassi, il tutto aggiornato entro le 24 ore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.Insieme ai codici ed a 32 testi unici, nella Banca dati sono reperibili ampie selezioni delle massime e delle sentenze integrali più importanti e significative, organizzate mediante un indice per argomenti composto da più di 1.500 voci. Al momento della stesura di questo scritto sono passati solo sette giorni dall’attivazione di DatAvvocato, evidentemente troppo pochi per poter stabilire quanto favore il servizio abbia incontrato presso i colleghi, ma sufficienti per saggiarne gli umori, almeno per ciò che è possibile rilevare nell’infinito condominio web. Chi lo frequenta avrà letto tanti commenti positivi e rilevato alcune note critiche; il che, ad avviso di chi scrive, è stata forse conseguenza dell’aspettativa che si era creata intorno al servizio la cui realizzazione era stata più volte annunciata. Tralasciati gli apprezzamenti, che fanno ovviamente piacere, è da dire che i rilievi attengono in poca parte a questioni “tecniche” (che saranno oggetto di particolare attenzione in quanto sono ottime sollecitazioni che aiutano a capire come può essere eventualmente migliorato il prodotto), mentre in massima parte sono frutto di ostilità aprioristiche verso il nostro ente di previdenza.


Come altrimenti considerare i ruggiti da tastiera di chi ritiene il costo per la banca dati giuridica uno sperpero dei denari che gli avvocati versano alla Cassa con estremo sacrificio, senza che si tenga nel minimo conto del fatto che i denari utilizzati sono quelli che il cliente versa alla Cassa per via della maggiorazione del 4% che applichiamo alle fatture emesse? Come non restare sconcertati di fronte alle proteste di chi sostiene che la spesa per la banca dati poteva essere meglio impiegata per creare un ombrello protettivo per la salute degli iscritti con la stipula di apposita polizza, per il vero suscitando le ironie di impietosi colleghi che hanno rammentato o, per meglio dire, segnalato l’esistenza da diversi lustri della copertura assicurativa per i grandi eventi morbosi e per i grandi interventi chirurgici! Sia chiaro: ogni intervento critico è salutare e necessario in quanto aiuta a migliorare quando si vuole fare e non ci si ferma solo a chiacchierare. Per il resto, la perfezione non è di questo mondo e quindi, come per qualsiasi altra attività in favore ed al servizio di altri, si poteva fare forse di meglio. Però è anche vero che in Cassaforense i Delegati ce la stanno mettendo tutta e la Banca dati è la dimostrazione che qualcosa (di ulteriore) è stata fatta.

Avv. Roberto Uzzau -  Consigliere di Amministrazione Cassa Forense

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