Vittorio Minervini

Il Bilancio 2012 di Cassa Forense e la gestione del suo patrimonio

Panoramica generale Il 28 giugno u.s. il Comitato dei Delegati di Cassa Forense ha approvato il Bilancio di esercizio dell’anno 2012. Il risultato finale, l’avanzo di esercizio di oltre 900 milioni di euro, è un dato estremamente positivo: considerato però che Cassa Forense non è una azienda che vende prodotti e quindi non genera utili, ma gestisce previdenza ed assistenza, il positivo risultato deve trovare conferma anche nella analisi delle modalità di gestione dell’ente.

Cassa Forense: le nuove società tra avvocati

Con la "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", legge 124/2017, il legislatore ha voluto modificare la legge professionale forense (legge 247/2012): si è voluto disciplinare la possibilità di esercitare la professione forense da parte di società di persone, di capitali o cooperative, iscritte in apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione la società pone la propria sede L’esercizio della professione forense in forma societaria riveste particolare delicatezza sotto molteplici aspetti.

Salone della Previdenza

Salone della Previdenza di Milano: per il terzo anno consecutivo, Cassa Forense ha voluto proporre la propria esperienza, quale ente di riferimento nel mondo della previdenza privata italiana.
Dopo aver esposto la novità della quota modulare della pensione nella edizione del 2011, le criticità dei criteri di gestione del patrimonio nel 2012, quest’anno ha voluto raccontare il percorso di studio per dare corretta risposta alla richiesta di sostenibilità a cinquant’anni prescritta dal Decreto Salva Italia del governo Monti.

Controllo e gestione del patrimonio

La gestione di un ente previdenziale si svolge attraverso una costante e attenta valutazione di tutte le variabili che possono incidere sulla sua stabilità.
Oggi, è di attualità la discussione in merito al sistema di calcolo della pensione da adottare in Cassa Forense, contributivo o retributivo.

Cassa Forense al Bpt Day: compriamo il nostro debito

La stampa nazionale ha dato risalto nei giorni scorsi alla iniziativa di un imprenditore toscano, Giuliano Melani, il quale ha acquistato una pagina del Corriere della Sera per lanciare una proposta: ricompriamoci il nostro debito pubblico; dalle parole ai fatti, in quanto, oltre a proporlo, ha acquistato Bpt per 20 mila euro. Sul suo esempio, altri imprenditori, privati cittadini hanno risposto al suo appello, rendendosi acquirenti dei titoli di stato italiani, tanto vituperati dai mercati.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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