Gennaro Torrese

Il patrocinio sostitutivo come delineato dal Ministero della Giustizia

In applicazione di quanto previsto dall’art. 41, co. 13 della L. 247/12 il Ministero della Giustizia ha emanato lo schema di decreto, sottoposto ora al CNF per l’obbligatorio parere.
Lo schema di Regolamento invero specifica e chiarisce - e non poteva essere altrimenti - aspetti già disciplinati dalla norma primaria (v. L. 247/12 art. 41 citato) disegnando un nuovo Tirocinio del praticante avvocato, molto innovativo rispetto a quello promanante dalla vecchia normativa.

Il PCT è alle porte

Lo scorso 13 marzo si è tenuto presso la sede di Cassa Forense in Roma, il convegno sullo stato dell’informatizzazione della classe forense, emerso dall’indagine statistica promossa da Assosoftware in collaborazione con IPSOS.
Nell’occasione la Dott.ssa Daniela Intravaia, Direttore generale della direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) ha presentato i risultati di uno studio ministeriale sullo stato di diffusione del Processo Civile Telematico (PCT).

La protesta dell'Avvocatura

Il momento che sta affrontando la civiltà giuridica nel nostro paese non è dei più facili.
Con l’obiettivo di deflazionare i carichi e nell’intento di dare risposte soltanto ai soliti poteri forti (potere economico) si stanno mortificando i diritti e le tutele, realizzando una giustizia per i soli ricchi, in violazione del precetto costituzionale dell’art. 24 che prevede libertà per tutti i cittadini di accesso al proprio giudice, senza barriere di tipo economico.

Mediazione

Tra le conquiste di civiltà che l’Avvocatura aveva ascritto a sé dopo la stroncatura della Corte Costituzionale (vd. sent. 272/2012) della legge sulla media–conciliazione obbligatoria (d.lgs. 28/2010) può annoverarsi quella che ha previsto l’assistenza obbligatoria dell’avvocato nel procedimento di mediazione.

Media-conciliazione obbligatoria

Poco tempo addietro la Corte Costituzionale ebbe a dichiarare illegittima la media-conciliazione obbligatoria introdotta nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 28/2010.
E’ bene ricordare che la Corte ebbe a dichiarare l’incostituzionalità del suddetto D.Lgs. sotto il profilo dell’eccesso di delega, senza quindi entrare nel merito di altre censure riconducibili alla media-conciliazione.
Orbene, in una situazione come quella di cui sopra, si inserisce (per non dire, forse più propriamente, che entra a gamba tesa) il Decreto Legge n. 69/2013 cosiddetto ‘Decreto del Fare’.

Cambia la rappresentanza? Lo scopriremo presto

Sulla rappresentanza politica dell’avvocatura si discute da decenni.
Già nei Congressi succedutisi nel corso degli anni (Brescia 1981, Rimini 1982, Ancona 1987, Rimini 1990) il dibattito iniziò a concentrarsi sul tema della rappresentanza dell’Avvocatura, sul modo di affrontare in maniera unitaria ed organica i grandi temi della giustizia.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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