Gennaro Torrese

Un buon esempio di welfare attivo

In attuazione di un disegno più volte delineato tra gli strumenti di welfare attivo si iscrive di diritto quello, più volte annunciato, di fornire una banca dati con fruizione gratuita per tutti gli...

Il PCT è alle porte

Lo scorso 13 marzo si è tenuto presso la sede di Cassa Forense in Roma, il convegno sullo stato dell’informatizzazione della classe forense, emerso dall’indagine statistica promossa da Assosoftware in...

Salvati gli uffici del giudice di pace

Il D.M. 19.02.2014 n° 14, pubblicato in G.U. n° 48 del 27/02/2014 con il quale il neo Ministro di Giustizia ha “salvato” 285 uffici del Giudice di Pace è stato dai commentatori salutato con grande...

Nel regime forfettario, quando emetto una fattura elettronica con addebito del CPA al 4%, devo includere nella base imponibile anche l’imposta di bollo da 2 euro, considerata spesa esclusa da IVA ai sensi dell’art. 15 del DPR 633/1972? In altri termini: l’imposta di bollo addebitata al cliente deve essere trattata come reddito al pari dell’onorario, oppure ne resta esclusa?

Cassa Forense ha deciso di fare proprio il parere reso dall'Agenzia delle entrate, secondo cui l'imposta di bollo addebitata al cliente nelle fatture emesse dai professionisti in regime fiscale forfetario è da considerarsi quale ricavo o compenso ricompreso nei "componenti positivi" da dichiarare agli uffici fiscali e, di conseguenza, alla Cassa, quale volume d'affari tramite il Mod. 5 annuale. Per maggiori dettagli è possibile consultare il relativo articolo su Cf News https://www.cfnews.it/avvocatura/novit%C3%A0-sul-regime-forfait-e-applicazione-del-bollo-in-fattura-al-cliente/

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