Daniela Carbone

Contributi integrativi e avvocato europeo

La posizione previdenziale dell’avvocato cittadino di un paese dell’Unione europea, iscritto all’albo degli avvocati del paese di provenienza ed alla correlata cassa di previdenza di tale paese, ma iscritto anche all’albo degli avvocati in Italia dove svolge attività professionale, è stata oggetto di particolare attenzione da parte della giurisprudenza di legittimità

Figlio universitario all'estero e pensione reversibilità

La Suprema Corte, con sentenza 22.11.2018 n. 30267, si è occupata della fattispecie relativa alla spettanza o meno del diritto alla pensione di reversibilità di una figlia iscritta all'Università in ateneo estero non abilitato in Italia, ed ha “concluso” per la non spettanza di tale diritto ove la figlia del pensionato abbia frequentato un istituto universitario estero i cui titoli non risultano riconosciuti nel nostro ordinamento.

Il contributo minimo integrativo, oltre a quello soggettivo, può essere detratto in sede di dichiarazione dei redditi?

In linea generale, il contributo integrativo non è deducibile ai fini fiscali. Tuttavia tale deducibilità avviene solo nel caso in cui l’importo versato a titolo di contributo minimo sia maggiore rispetto all’effettivo 4% da applicarsi sul Volume di Affari IVA dichiarato, laddove questi rappresenti un costo.

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