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È sottoposto alla Corte Costituzionale l’esame della legittimità costituzionale dell’art. 83, comma 4, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 là dove prevede che la prescrizione dei reati resti sospesa dal 9 marzo all’11 maggio 2020
Il 29 maggio 2019 la deputata Emanuela Rossini (gruppo Misto – Minoranze Linguistiche) ha posto una interrogazione al Ministro della Giustizia sul punto e il Ministro della Giustizia Alfonso Buonafede ha risposto facendo riferimento a due ordinanze della Corte
La Corte di Cassazione con la sentenza 3709 dell’8/2/2019, aveva considerato nulla la notifica a mezzo Pec effettuata all'indirizzo digitale dell’avvocato difensore tratto dal registro INI-PEC, la Corte indicava quale unico indirizzo digitale valido a tale fine quello risultante dal registro ReGindE
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 206/2017 torna di nuovo sull’art. 516 del Codice di procedura penale e ne dichiara l’illegittimità costituzionale “nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento l’applicazione della pena a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, relativamente al fatto diverso emerso nel corso dell’istruzione dibattimentale, che forma oggetto della nuova contestazione.”
Il Regolamento ha adeguato alle esigenze attuali dell’Avvocatura gli istituti assistenziali affiancando alle tutele già esistenti (welfare passivo: aiuti economici per malattia, infortunio, calamità naturali) le nuove tutele assistenziali (welfare attivo) che mirano ad agevolare l’accesso e l’esercizio della professione, la conciliazione tra lavoro e famiglia, l’eventualità di assistenza e cura a familiari in difficoltà.
A partire dal 30 luglio 2026 saranno disponibili negli Accessi Riservati le procedure online per la compilazione e l'invio del Modello 5/2026, del Modello 5-bis/2026 e del Modello 5-ter/2026.
Il Modello 5/2026, relativo ai redditi professionali prodotti nel 2025, dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica entro il 30 settembre 2026. L'obbligo riguarda tutti coloro che nel corso del 2025, anche per una sola parte dell'anno, siano stati iscritti a un Albo Professionale Forense, nonché i praticanti iscritti alla Cassa.
Gli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione potranno essere versati in due rate: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, entro il 30 settembre 2026; la seconda, a saldo, entro il 31 dicembre 2026.
Per compilare e inviare il modello, nonché per stampare i relativi moduli di pagamento, sarà sufficiente accedere agli Accessi Riservati, nella sezione "Posizione personale - Modello 5 Individuale 2026", utilizzando il proprio codice meccanografico e il PIN personale.