PMAC Rules e Clausole Modello: il tassello ADR che completa la giustizia brevettuale europea e italiana

di Pierfrancesco C. Fasano

Stampa la pagina
foto
“Il Patent Mediation and Arbitration Centre introduce nuove regole per mediazione, arbitrato ed expert determination nel sistema del Tribunale Unificato dei Brevetti. Un modello europeo integrato che affianca il processo con strumenti ADR specialistici, con un ruolo centrale anche per Milano.”

Un nuovo passo per il sistema europeo dei brevetti

Con l’adozione, nelle tre lingue ufficiali (inglese, francese e tedesco), dei nuovi regolamenti del Patent Mediation and Arbitration Centre (PMAC), il sistema del Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC) compie un ulteriore salto di qualità verso una giustizia brevettuale europea realmente integrata, moderna e multilivello.

Il 24 aprile 2026 il quadro regolamentare del PMAC è stato formalmente approvato dal Comitato Amministrativo (dove siedono i rappresentanti dei 18 Stati membri) UPC-PMAC, introducendo regole strutturate per mediazione, arbitrato ed expert determination (simile alla perizia contrattuale) nelle controversie relative ai brevetti europei, ai brevetti unitari e ai Supplementary Protection Certificates (SPC). 

La novità assume particolare rilievo anche per l’Italia. Milano infatti è sede della Divisione Centrale UPC, e di una Divisione Locale, consolidandosi come uno dei principali hub europei del contenzioso brevettuale internazionale.

Dal contenzioso tradizionale al “multi-door courthouse”

Il modello che emerge dai nuovi regolamenti PMAC è quello del cosiddetto multi-door courthouse: un ecosistema nel quale il processo giurisdizionale non rappresenta più l’unica via di tutela, ma convive con strumenti ADR altamente specializzati.

Le regole PMAC prevedono infatti:

  • mediazione;
  • arbitrato;
  • procedure ibride Med-Arb;
  • expert determination;
  • sessioni informative ADR gratuite;
  • gestione digitale delle procedure tramite una piattaforma digitale, un Case Management System (CSM)
  • costi proporzionati e sostenibili in particolare per le piccole e medie imprese.
  • Le norme chiariscono che il PMAC è l’unico organismo autorizzato ad amministrare tali procedure nell’ambito del sistema UPC.

Si tratta di un cambio culturale importante: la risoluzione delle controversie brevettuali non viene più vista esclusivamente come un terreno di scontro processuale, ma come uno spazio nel quale le parti possono scegliere strumenti differenti in funzione degli obiettivi economici, industriali e commerciali.

Mediazione brevettuale: riservatezza e flessibilità

Le nuove Mediation Rules del PMAC disciplinano una procedura volontaria, confidenziale e altamente flessibile.  

Elemento interessante è l’introduzione delle ADR information sessions: incontri gratuiti e riservati, tenuti dai neutrali inseriti negli elenchi del PMAC, nei quali le parti possono ricevere informazioni sulle opzioni ADR disponibili prima ancora di decidere se avviare una procedura.  

Il regolamento prevede inoltre:

  • possibilità di mediazioni online;
  • co-mediatori con competenze tecniche;
  • procedure ibride;
  • gestione di controversie relative alla determinazione delle condizioni per la concessione di licenze su brevetti essenziali per l’applicazione di una royalty cosiddetta Fair Reasonable and Non Discriminatory (FRAND) e ai brevetti essenziali agli standard (SEP);
  • collegamento diretto con eventuali giudizi UPC pendenti.
  • Il sistema consente infatti al Tribunale Unificato dei Brevetti di sospendere il giudizio qualora le parti decidano di tentare una soluzione ADR avanti il PMAC.

Arbitrato tecnico e controversie FRAND

Le Arbitration Rules introducono invece una struttura arbitrale altamente specialistica per dispute brevettuali europee e transfrontaliere.  

Tra gli aspetti più rilevanti:

  • arbitri specializzati in proprietà industriale;
  • procedure accelerate;
  • emergency arbitrator per le controversie urgenti;
  • gestione di dispute multi-party;
  • arbitrati relativi a royalty e licenze FRAND;
  • forte digitalizzazione procedurale.
  • Le regole affrontano in modo esplicito anche le controversie relative ai brevetti SEP e alle licenze FRAND, oggi tra le materie più strategiche e sensibili del mercato tecnologico globale.

In un contesto nel quale il contenzioso SEP coinvolge telecomunicazioni, intelligenza artificiale, automotive e IoT, il PMAC mira a offrire un foro neutrale, specializzato e tecnicamente competente.

Expert Determination: il valore della decisione tecnica

Particolarmente innovativa è poi la disciplina dell’Expert Determination.  

Questa procedura consente alle parti di deferire a un esperto indipendente singole questioni tecniche, economiche o giuridiche, anche all’interno di una mediazione o di un arbitrato.

Le parti possono scegliere se rendere la determinazione vincolante oppure non vincolante.  

Lo strumento appare particolarmente utile per:

  • quantificazione royalties;
  • valutazione FRAND;
  • determinazione tecnica di equivalenza;
  • analisi di portfolio brevettuali;
  • verifiche di compliance standard.
  • Si tratta di una soluzione che potrebbe ridurre significativamente tempi e costi del contenzioso tecnico complesso.

Le clausole modello: prevenire il conflitto prima del conflitto

Uno degli aspetti più pratici e strategici del nuovo quadro PMAC è rappresentato dalla pubblicazione delle model clauses e dei model submission agreements.

Le clausole modello consentono a avvocati e imprese di inserire nei contratti commerciali meccanismi ADR già predisposti per future controversie brevettuali europee.

In concreto, le parti possono:

  • prevedere mediazione preventiva;
  • stabilire arbitrati specialistici;
  • deferire questioni tecniche a esperti;
  • costruire percorsi multi-step ADR;
  • integrare clausole escalation con UPC e PMAC.
  • L’utilità pratica è evidente soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, nei contratti di ricerca, licensing, trasferimento tecnologico, joint venture e standardizzazione industriale.

Le clausole diventano così strumenti di gestione preventiva del rischio legale e commerciale.

Milano e il ruolo italiano nella giustizia brevettuale europea

Per il sistema italiano questa evoluzione assume un valore ulteriore.

La presenza a Milano della Divisione Centrale UPC dedicata a importanti settori tecnologici, insieme alla Divisione Locale, rafforza il ruolo della città quale piattaforma europea per il contenzioso e l’ADR brevettuale.

L’integrazione tra UPC e PMAC potrebbe inoltre favorire:

  • maggiore attrattività per investimenti IP;
  • sviluppo di professionalità ADR specialistiche;
  • crescita del mercato dei neutrals tecnici;
  • consolidamento di Milano come hub europeo della proprietà industriale e foro europeo.
  • Non si tratta soltanto di una questione giudiziaria, ma di competitività economica internazionale.

I nuovi regolamenti del PMAC rappresentano una delle innovazioni più rilevanti nate attorno al sistema UPC dalla sua entrata in funzione.

Per la prima volta, il contenzioso brevettuale europeo viene affiancato da un ecosistema ADR specialistico, strutturato e integrato con il Tribunale Unificato dei Brevetti.

La vera novità non risiede soltanto nelle regole di mediazione, arbitrato o expert determination, ma nella costruzione di un modello europeo di accesso alla giustizia tecnologica fondato su pluralità di strumenti, flessibilità procedurale e alta specializzazione.

In questo quadro, le clausole modello PMAC assumono un ruolo cruciale: consentono agli avvocati e imprese di progettare ex ante percorsi di gestione delle controversie più efficienti, riservati e compatibili con le esigenze del mercato dell’innovazione.

Il sistema UPC-PMAC non sostituisce la giurisdizione europea dei brevetti, ma la completa.

Ed è proprio questa complementarità, resa ancora più significativa dalla presenza strategica di Milano nel sistema UPC, a poter trasformare l’Europa in uno dei più avanzati modelli mondiali di risoluzione delle controversie brevettuali, e a poter rappresentare per l’Italia un modello al quale ispirarsi per rendere effettivo il diritto di accesso alla giustizia in materia civile e commerciale.

Altri in SOCIETÀ E IMPRESA