Diritto all’oblio e reputazione online: i nuovi confini
Diritto all’oblio e reputazione online: quando ottenere la deindicizzazione e come bilanciare privacy e libertà di informazione.
Diritto all’oblio e reputazione online: quando ottenere la deindicizzazione e come bilanciare privacy e libertà di informazione.
La riforma 2026 chiarisce ambito e funzione dell’art. 25-bis: tutela dell’equo compenso nei rapporti con clienti forti e rilievo disciplinare della violazione.
Un poliziotto è stato condannato dalla Cassazione per accesso abusivo al sistema informatico del PRA (Pubblico Registro Automobilistico). La Corte ha affermato che il PRA è un sistema informatico di interesse pubblico e che l'accesso da parte del poliziotto era illegittimo perché finalizzato a "pagare" un informatore.
l 18 agosto 2024 è entrato in vigore il Regolamento (2024/1991) del Parlamento europeo e Consiglio sul “ripristino della natura” apre nuove prospettive per gli avvocati italiani, in particolare in ambito di consulenza legale per le piccole e medie imprese (PMI) e gli enti pubblici
la pensione di reversibilità, come funziona e quando non è prevista la successione del diritto ai superstiti.
La recente sentenza della Cassazione n. 6806/23, richiamando anche i principi statuiti nell’ordinanza n.2893/23 della medesima Corte, stabilisce i confini di un’adeguata e sufficiente tutela del diritto all’oblio.
Il 15/6/2023, Con la sentenza n. 119/2023, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 3, della legge 20 novembre 2017, n. 168, riguardante i beni con usi civici di proprietà privata. Questa sentenza ha implicazioni importanti per la circolazione della proprietà privata
Anche i professionisti nel Piano voucher fase due per favorire la digitalizzazione e l’innovazione delle realtà aziendali di piccole e medie dimensioni
La rubrica "Cfnews.it risponde" è nata per dare risposte ai diversi quesiti e dubbi dei nostri iscritti sulla previdenza e assistenza degli avvocati
Per la pensione dell’assicurazione generale obbligatoria gestita dall’Inps, nel caso in cui il beneficiario della pensione abbia ulteriori redditi, si applicano tagli sull’assegno pensionistico spettante al superstite