Riforma del Codice deontologico forense: contenuti e impatto
La riforma del Codice deontologico forense rafforza riservatezza, lealtà e indipendenza dell’avvocato, con nuove regole su processo, ADR e negoziazione assistita.
La riforma del Codice deontologico forense rafforza riservatezza, lealtà e indipendenza dell’avvocato, con nuove regole su processo, ADR e negoziazione assistita.
Il Tribunale di Napoli, con la sentenza 25/6/2025 n. 6391, affronta una problematica di crescente interesse nel caso di impugnazione di delibera assembleare e delle cautele da assumere per evitare il rischio esiziale di improcedibilità della domanda giudiziale susseguente ad una domanda di mediazione
La cessione dei diritti d’autore diventa una scelta strategica: valore, gestione, investimenti e criteri per valutare un catalogo creativo.
I dati ministeriali del I trimestre 2025 confermano un punto chiave: la mediazione funziona quando le parti partecipano effettivamente. Proprio su questo presupposto interviene la Riforma Cartabia, rafforzando le sanzioni per la totale assenza colpevole alla mediazione obbligatoria
Minimi parametrici inderogabili: il giudice non può scendere sotto il 50% dei valori medi. Tutele per avvocati e qualità della difesa.
Spazio dedicato alla genitorialità forense nel Palazzo di Giustizia di Napoli, promosso da Cassa Forense e Ordine Avvocati: nasce la Stanza di Giulia.
La Corte costituzionale, con la sentenza n.70 del 23 maggio 2025, ha dichiarato l’illegittimità dell’art.57 della legge n.247/2012, nella parte in cui impedisce la cancellazione dall’albo degli avvocati durante un procedimento disciplinare
IIl Tribunale di Ravenna ha dichiarato illegittima una cessione di ramo d’azienda “leggera” e ha riconosciuto il diritto dei lavoratori a opporsi al trasferimento. Ecco cosa cambia per le imprese e i dipendenti.
Cassazione: la rinuncia alla proprietà è valida anche per motivi personali. Il bene passa allo Stato ex art.827 c.c.
La clausola contrattuale di mediazione obbligatoria prevale anche nel procedimento monitorio: lo chiarisce il Tribunale di Milano con sentenza del 2025.