IL CYBER RESILIENCE ACT
Il Cyber Resilience Act (CRA) rappresenta un'importante iniziativa legislativa dell'Unione Europea volta a migliorare la sicurezza dei prodotti e servizi digitali
Il Cyber Resilience Act (CRA) rappresenta un'importante iniziativa legislativa dell'Unione Europea volta a migliorare la sicurezza dei prodotti e servizi digitali
l 18 agosto 2024 è entrato in vigore il Regolamento (2024/1991) del Parlamento europeo e Consiglio sul “ripristino della natura” apre nuove prospettive per gli avvocati italiani, in particolare in ambito di consulenza legale per le piccole e medie imprese (PMI) e gli enti pubblici
Le piattaforme online P2 : il ruolo dell'avvocato nel garantire conformità alle normative europee e implementazione delle best practice AGCOM per la gestione delle controversie.
Il divario di genere finanziario in Italia è ancora ampio: solo il 22% delle donne ha indipendenza economica. Scopri le iniziative per promuovere l'educazione finanziaria femminile e l'empowerment, fondamentali anche per la professione legale.
Le implicazioni della Direttiva NIS2 sulla cybersecurity e i nomi a dominio in Europa. Nuove misure e obblighi per una rete più sicura.
Cassa Forense ha predisposto una piattaforma di e-learning (FAD) che consente agli avvocati di acquisire crediti formativi sia deontologici sia ordinari. La partecipazione ai corsi è completamente gratuita e accessibile 24h su 24h.
Dal 2023 è possibile compensare i crediti da gratuito patrocinio con i contributi previdenziali a Cassa Forense. Scopri come funziona
Quello degli avvocati e quello dei medici sono due professioni sempre più distanti tra loro nel rapporto tra domanda e offerta.
Operando il praticante in sostituzione del dominus avvocato, poiché questi può svolgere l’attività professionale anche al di fuori del circondario e del distretto di appartenenza, è da ritenersi che nemmeno il praticante abilitato è soggetto a restrizioni territoriali.
Quali sono le cause attenuanti della sanzione disciplinare dell'avvocato? Un'interessante pronuncia del Consiglio Nazionale Forense del giugno scorso precisa gli elementi, oggettivi o soggettivi, che possono mitigare la sanzione applicata al collega che si sia reso responsabile di una violazione disciplinare.